Donaction, lo straordinario risultato dell’Aido e delle sinergie di volontariato

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12 aprile 2016

PESARO – Circa 10.000 studenti contattati, attraverso il coinvolgimento di 70 diverse scuole medie superiori; una pagina facebook dedicata che ha raccolto 5.100 “mi piace” in soli tre mesi; un canale YouTube riservato che ha raccolto 42.000 visualizzazioni nello stesso arco di tempo: pochi, semplici numeri che “fotografano” meglio di molte altre parole il Progetto “Donaction”, nato nel 2014 e durato due anni.

L’operazione, sviluppata e condotta da Alessandro Fiori e Francesco Sacchetti sotto l’egida dell’Università di Urbino, con la supervisione della professoressa Gea Ducci e la collaborazione della professoressa Roberta Bartoletti, puntava a trovare il modo migliore di comunicare l’importanza della Donazione di Organi ad un pubblico molto giovane, quelli che potranno diventare i donatori di domani, vincendo l’apatia generalizzata e spesso dominante nella Società, sottolineando invece come la donazione sia una scelta di grande generosità, totalmente disinteressata, che può contribuire a ridare la vita ad un grande numero di pazienti altrimenti condannati, spesso in modo irreversibile.

AidoPU_Presentazione_Donaction_2016“E’ stato uno sforzo organizzativo davvero fuori dal comune per durata, impegno e numero di persone coinvolte. Ma la nostra soddisfazione più grande viene dall’essere riusciti a coinvolgere ben otto diverse Associazioni di Volontariato, che hanno partecipato con entusiasmo alla realizzazione di questa ricerca”, hanno dichiarato Gabriele Riciputi, Presidente dell’Aido di Pesaro, e Vincenzo Massetti, Presidente regionale Marche della Lega Italiana Fibrosi Cistica, che hanno guidato l’intera operazione.

Loretta Bravi, Assessore della Regione Marche, con deleghe anche ad Istruzione e Sostegno della Famiglia, ha svolto con piacere il ruolo di “padrona di casa”: “Ho avuto modo di conoscere bene il peso del dolore ed il valore del volontariato, che spesso diventa una sorta di “ribellione” al primo e si traduce in donazione di sé agli altri. Sono profondamente convinta che tutti, a cominciare dai ragazzi, vadano abituati alla logica del farsi coinvolgere, alla logica del dono, del mettere la propria vita a disposizione degli altri, in tutti i sensi”.

Francesca De Pace, Direttore del Centro Trapianti Marche, ha espresso parole di grande soddisfazione per la situazione attuale: “Le Marche sono una regione piccola, con circa 1,5 milioni di abitanti, ma i numeri delle donazioni sono assolutamente positivi. E ancora più confortanti sono i numeri molto ridotti di chi nega il consenso alla donazione (che, lo ricordiamo, avviene sempre nel pieno rispetto della legge italiana, forse la più severa in Europa, n.d.r.). Ogni volta che posso ricordo che la donazione è un incontro con la vita: ogni donazione comporta un nuovo inizio di vita. E’ molto importante che si trovino sempre più donatori: l’età media della popolazione, in continuo aumento, comporta il fatto che non sempre gli organi dei donatori deceduti, una volta accertata la compatibilità con chi deve riceverli, siano poi nelle condizioni di “salute” indispensabili alla donazione”.

La chiusura dei commenti, prima dell’illustrazione “tecnica” della ricerca condotta dagli autori Fiori e Sacchetti, ha visto l’intervento della professoressa Ducci dell’Università di Urbino: “Il volume che presentiamo non ha eguali. Da quest’opera emerge tra l’altro la differenza tra il susseguirsi di tante campagne di comunicazione, di durata limitata, di cui è molto difficile misurare l’efficacia, a fronte invece di un’azione di “comunicazione sociale” continuata, che diventa efficace solo se si riesce ad entrare nel tessuto cui ci si rivolge. La comunicazione sociale è la condivisione tra chi emette informazioni e chi le riceve. Siamo molto orgogliosi dei risultati illustrati nel volume, perché siamo convinti di essere riusciti a vincere l’iniziale e diffusa apatia generale che si riscontra purtroppo nei giovani di oggi. Fiori e Sacchetti hanno saputo mettersi in connessione diretta con i ragazzi che hanno contattato, sono riusciti a parlare con il loro linguaggio, coinvolgendoli profondamente e facendoli diventare parte attiva. Non è stato facile e non era certo scontato che potesse accadere”.

La presentazione del volume “Donaction” è stata dunque un appuntamento importante, che ha chiuso ufficialmente la prima fase di questa ricerca. Un evento a cui hanno voluto assistere anche l’Assessore Angelo Sciapichetti, Assessore di riferimento nella Legislazione precedente, quando il Progetto ha preso il via; il dottor Duilio Testasecca, ex Direttore del Centro Regionale Trapianti; il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti.

 

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