Grafica semplice e font efficaci: ecco il mio biglietto da visita!

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12 aprile 2016

Biglietto da visitaCosì come la cura del proprio aspetto, il modo di parlare e il tono di voce giocano un ruolo fondamentale quando ci si presenta ad un interlocutore, allo stesso modo il biglietto da visita può rivelare molto su come si gestisce un’attività e sul modo in cui si lavora. Un semplice cartoncino è in grado di aprire la strada a molte possibilità, poiché da esso dipende la prima impressione su chi lo riceve.

Per questo motivo il biglietto da visita non è certo un aspetto da trascurare e bisogna curarlo nei minimi dettagli. Per ottenere un risultato davvero funzionale e mirato a ciò che si vuole valorizzare del proprio lavoro, è consigliabile rivolgersi ad un’azienda che si occupi della stampa di biglietti da visita, anche online. Nello specifico citiamo Pressup, che, nel vasto mondo del web e della stampa, rappresenta una delle aziende di riferimento in termini di qualità e affidabilità dei suoi servizi. Scegliendo un preventivo personalizzato, un team di esperti vi consiglierà le varie alternative di stampa, dallo stile essenziale Basic, a quello Standard dai toni classici fino a quello Premium, creativo ed eco-sostenibile.

Ma qual è il biglietto da visita vincente? Vediamo quali sono gli aspetti di cui tener conto per trasmettere un’immagine il più possibile professionale.

Le dimensioni e il formato di solito variano a seconda del campo lavorativo ma in linea di massima si preferisce il formato standard rettangolare, della stessa misura di una carta di credito, facile e comodo da conservare. Le forme rotonde, quadrate o triangolari, pur essendo molto accattivanti, risultano scomode e tendono a rovinarsi molto presto.

Per quel che riguarda il materiale, i più gettonati sono i biglietti in cartoncino, ancora meglio se di materiale riciclato ed eco-friendly. Ultimamente si è molto diffusa la variante plastificata, di solito in PVC, ma bisogna tener conto che oggi quasi tutte le aziende puntano sull’eco-sostenibilità, tema diventato molto caro alla maggior parte delle persone.

In un biglietto da visita lo spazio è molto limitato, per questo bisogna selezionare accuratamente i dati da inserire, eliminando tutto ciò che è superfluo e poco funzionale. Il consiglio è di essere brevi e precisi, puntando la massima attenzione nella descrizione della professione che deve essere anch’essa sintetica e di facile comprensione. In sostanza bisogna elencare semplicemente il nome, cosa si fa e per chi, contatti, riferimenti aziendali, sito web e logo.

Anche il font gioca il suo ruolo nella riuscita di un ottimo biglietto da visita. Tra le varie possibilità, nel mondo dei graphic designer risulta molto gettonato il Didot, elegante e pulito, e il Bembo, un vero e proprio classico della grafica. Per chi ama un tono più friendly vi è il Rooney, dalle curve molto morbide e l’aspetto più moderno, e il Bureau, contemporaneo e allo stesso tempo vagamente vintage.

Nel creare la propria business card, vi sono molti errori in cui si può incappare. In primis vi è il colore del font, le cui tonalità non devono essere mai troppo simili a quelle dello sfondo perché il risultato è che le scritte non saranno facilmente leggibili. Rimanendo nel campo del font, è importante ricordare le dimensioni, tenendo presente che scritte troppo piccole non agevolano la lettura veloce.

Il colore è importante ma non bisogna esagerare e diventare troppo estroversi, occorre rimanere sempre coerenti con l’immagine della propria azienda. Allo stesso modo, il design deve essere in linea con l’attività che si svolge e puntare ad essere riconoscibile, proprio come un brand. Per questo motivo meglio puntare su un design personalizzato con colori e scritte ed evitare uno stile banale, che difficilmente catturerebbe l’attenzione di chi riceve il biglietto. Infine, nell’era dei social network, sarebbe un errore abbastanza grave non inserire il link ai contatti social.

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