Nessun allarme per gli agricoltori di Mombaroccio. Il sindaco Vichi rassicura: “la penalizzazione non esiste”

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12 aprile 2016

Angelo Vichi*

MOMBAROCCIO – L’allarme lanciato da chi è contrario alla fusione con Pesaro è un fuoco di paglia: di fatto la penalizzazione non esiste. E’ vero che divenendo parte del Comune di Pesaro, il territorio di Mombaroccio passa dalla classificazione zonale C2 alla classe A, che è quella di Pesaro. Si tratta della zonizzazione territoriale fatta dal Ministero che classifica il territorio nazionale in base alla natura geografica. L’appartenere a una di queste zone può premiare in termini di punteggio gli imprenditori agricoli quando chiedono contributi del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) per i loro progetti aziendali.

Angelo Vichi

Angelo Vichi, sindaco di Mombaroccio (foto Danilo Billi)

Ma tutte le misure uscite finora hanno premiato con punteggi i progetti delle zone classificate come D e C3. Essere in C2 non dà punteggio, è come essere in A. Quindi, da questo punto di vista la fusione con Pesaro non cambia nulla per gli imprenditori agricoli di Mombaroccio. Si potrebbero ipotizzare cambiamenti eventuali nelle prossime misure previste nel PSR, cosa obiettivamente molto difficile, perché altererebbe complessi equilibri. E comunque, quanti imprenditori agricoli di Mombaroccio potrebbero esserne penalizzati? Uno? Due?

Quello che c’è da fare, a livello regionale e ministeriale, è una revisione generale della classificazione zonale, perché anche nella nostra provincia ci sono casi di territori più vicini al mare e meno in quota di Mombaroccio che sono in C3, come Montemaggiore al Metauro. Al contrario di quanto sostiene chi non vuole la fusione, è proprio con questo processo riorganizzativo che il territorio di Mombaroccio, con le sue imprese agricole, può più agevolmente inserirsi nei diversi progetti di area vasta che si stanno costruendo.

*Sindaco di Mombaroccio

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