Sanità, ambientalisti e radicalsocialisti dicono no a Fosso Sejore e all’ospedale unico

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14 aprile 2016

PESARO – Sanità, non si placano le voci sull’ospedale unico tra Pesaro e Fano, soprattutto sulla location di Fosso Sejore che dovrebbe essere scelte. Oggi prendono posizione le associazioni Circolo Rosso e Verde, Italia Nostra Pesaro-Fano, La Lupus in Fabula, Legambiente Pesaro, WWF Soci Pesaro, che invitano a una mobilitazione di massa, e il movimento RadicalSocialista, con due note che pubblichiamo integralmente.

AL VIA LA MOBILITAZIONE PROVINCIALE IN DIFESA DI FOSSO SEJORE E DELLA SANITA’ PUBBLICA
“No a Fosso Sejore e NO al Project financing –  SI a scelte sanitarie CONDIVISE”
Parte da questi 3 punti unificanti l’appello alla mobilitazione per difendere non solo l’integrità dell’area di Fosso Sejore, ma anche le casse pubbliche dalle conseguenze del project financing in edilizia sanitaria, chiedendo alla Regione un percorso decisionale partecipato che preveda il coinvolgimento della comunità civile.
Si parte venerdì 6 maggio alle 21 a Fano con un incontro pubblico informativo su localizzazione e project financing a cui interverrà  l’ing. Ivan Cicconi, uno dei massimi esperti italiani di appalti pubblici, e si prosegue la mattina di domenica 15 maggio alle 11 a Fosso Sejore con una manifestazione provinciale unitaria contro la localizzazione a Fosso Sejore e contro il project financing, e a favore di scelte sanitarie condivise.
L’iniziativa, avviata da alcuni gruppi ambientalisti che furono tra i promotori della partecipatissima manifestazione del 2012, è aperta a tutta la comunità provinciale.
Le associazioni, le forze politiche e le organizzazioni di cittadini potranno infatti aderire fin da subito scrivendo all’indirizzo mail gruppo.nofossosejore@gmail.com o partecipando alla riunione organizzativa che si terrà a Pesaro venerdì 22 aprile ore 18 presso la sede di Legambiente in largo A. Moro 12.
L’appello è a cura delle associazioni Circolo Rosso e Verde, Italia Nostra Pesaro-Fano, La Lupus in Fabula, Legambiente Pesaro, WWF Soci Pesaro. 

IL PENSIERO RADICALSOCIALISTA
Non è sufficiente pronunciarsi soltanto contro il sito di Fosso Sejore come sede del “nuovo ospedale”, anzi questa limitazione risulta controproducente: in tal modo infatti si dà per scontato che serva un “ospedale unico” e se ne avalla la costruzione, da qualunque “altra” parte. E’ la tecnica del “doppio assurdo” ben conosciuta in psicologia: il carattere palesemente insostenibile della seconda assurdità è congegnato apposta per far passare la prima, cioè quella meno evidente.
Non è l’idea fin troppo demenziale di Fosso Sejore, ma quella dell’ospedale “unico” provinciale che causa lo smantellamento già pesantemente in atto delle strutture e dei servizi sanitari sul territorio. Non è il sito bislacco di Fosso Sejore ma il progetto di nuovo ospedale che rischia di legare mani e piedi le amministrazioni locali, tramite la speculazione edilizia e il diabolico strumento del project financing, agli interessi privati.
Pertanto difendere il Santa Croce di Fano o il San Salvatore di Pesaro o gli ospedali dell’entroterra non è “campanilismo” ma legittima e sacrosanta resistenza ad un progetto truffaldino, perché velleitario, inutile e costoso. E’ dire sì alla difesa, al potenziamento ed alla razionalizzazione dei presìdi sanitari esistenti; è dire sì ad investire le poche risorse disponibili nelle persone e nei servizi effettivi, non nell’ulteriore cementificazione del territorio!
I tremila fanesi che anche in questi giorni, dopo anni di proteste e manifestazioni, hanno firmato con accorata preoccupazione per salvaguardare il loro ospedale non possono essere ignorati da un potere cieco e sordo, quello del PD regionale e locale. Come avrebbe detto il vecchio Fortebraccio, che “lorsignori” ci ripensino, finché si è in tempo!

Movimento RadicalSocialista

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