Cna e Confartigianato si interrogano sul futuro dell’autotrasporto merci. Domenica incontro dedicato nell’area sosta Fano Transervice

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15 aprile 2016

FANO – La situazione e le prospettive dell’autotrasporto in Italia e nelle Marche. Se ne discuterà a Fano domenica 17 aprile alle ore 9,30, all’area di sosta “Fano Transervice” il cui presidente Sante Spallacci introdurrà i lavori. Dopo i saluti del Sindaco di Fano Massimo Seri e del Vicepresidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi, interverrà l’assessore ai Trasporti della Regione Marche Angelo Sciapichetti. Seguirà un dibattito tra i segretari nazionali di Confartigianato Trasporti Sergio Soffiatti e di Fita Cna Mauro Concezzi. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Lino Balestra.

Nelle Marche le imprese di trasporto merci in attività sono 3.323 di cui 2.794, pari all’84,1 per cento artigiane. In queste imprese sono occupati 10.434 addetti di cui il 53,1 per cento nelle imprese artigiane mentre in Italia le imprese di trasporto merci sono 102.551 con 515.051 addetti. Di questi il 30 per cento è occupato nelle imprese di trasporto artigiane. Le Marche sono al primo posto in Italia per percentuale di occupati nelle imprese artigiane dell’autotrasporto merci.

Camion2Secondo un’indagine dei Centri Studi di Cna e Confartigianato Marche, la provincia di Pesaro Urbino è quella con il maggior numero di aziende di autotrasporto in attività tra le province marchigiane (1.002 imprese con 2.667 addetti).

“La crisi dell’autotrasporto” affermano Cna Fita e Confartigianato Trasporti “ha visto scomparire tra il 2009 e il 2015 più di una impresa su dieci (l’11,2 per cento che sale al 16,5 tra le imprese artigiane). Negli ultimi sei anni il traffico di merci in partenza dalla nostra regione ha avuto un crollo del 45,8 per cento rispetto ad un calo nazionale del traffico merci del 36,6 per cento. Questo perché il 99 per cento delle merci in partenza dalle Marche è destinato al mercato nazionale ed il 64,5 per cento è scaricato in regione, con settore che ha risentito del calo dei consumi interni. Malgrado le difficoltà l’autotrasporto concorre al valore aggiunto delle Marche con 1.516 milioni di euro, pari al 4,3 per cento del valore aggiunto prodotto dall’economia regionale.”

Sgravi e incentivi fiscali, contrasto alla concorrenza illecita dei vettori stranieri, sostegno ai consorzi ed alle cooperative sono gli interventi che le associazioni di categoria chiedono alle istituzioni per aiutare il settore a ripartire ed agganciare la ripresa.

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