Un altro “miracolo a Milano”. La Vuelle ci prova a casa Armani

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15 aprile 2016

PESARO – Iniziamo con due dati che vi forniamo per dovere di cronaca: se Pesaro dovesse espugnare Milano e Torino perdere in casa contro Brindisi, la Vuelle sarebbe salva con due giornate di anticipo. L’Armani viene da due sconfitte consecutive, mentre la Consultinvest ha vinto le ultime due partite.

Passiamo alle cose serie. La Manital Torino domenica non dovrebbe aver nessun problema a battere l’Enel Brindisi, squadra già salva e con poche speranze di arrivare ai playoff e basta confrontare il roster di Milano e Pesaro, per capire come la capolista possa vincere con un filo di gas contro la Vuelle. Ammesso comunque che ritrovi il pedale dell’acceleratore, smarrito nelle ultime settimane, tra carichi di lavoro in vista dei playoff scudetto e quintetti strani per sopperire alle assenze di Alessandro Gentile e Andrea Cinciarini.

Un'azione della vittoria Vuelle dell'andata

Un’azione della vittoria Vuelle dell’andata (FOTO BAIONI)

D’altra parte, Milano un regalo ce lo ha già fatto all’andata, quando, sotto le feste natalizie, venne a Pesaro completamente fuori fase, con quel 3 su 29 dalla linea da tre punti che fu la causa principale del 69 a 66 col quale la Consultinvest superò l’Armani, vittoria che forse contribuì in maniera determinante alla crisi che arrivò nelle settimane successive, perché la Vuelle si illuse di essere uscita dal tunnel e di potersela giocare alla pari con tutte e con gli innesti di Daye e Lydeka, pensò di essersi trasformata in una squadra da playoff, discorso fattibile per quel che riguarda lo starting five, ma assolutamente fuori luogo dando un’occhiata alla panchina e alla sua guida tecnica.

Così, dopo quella vittoria del 23 dicembre, arrivarono il meno 25 di Cantù, le sconfitte al fotofinish con Caserta e Pistoia e, soprattutto, l’inopinata sconfitta casalinga contro una Torino non ancora in versione lusso. Due punti lasciati sul tavolo che ancora oggi pesano in maniera determinante sul cammino della Consultinvest.

Pesaro infatti, proprio per quella sconfitta, non potrebbe gioire fino in fondo per un’eventuale vittoria a Milano, perché se poi perdesse le due successive, si troverebbe sì a quota 24, ma probabilmente in compagnia proprio di Torino e di Cantù, con le quali si ritroverebbe zero a due e con nessuna speranza di uscire indenne dalla classifica avulsa. Questo non vuol dire che si debba andare a Milano senza neanche provarci e che i due punti eventuali non servirebbero a niente, ma vale lo stesso discorso fatto quindici giorni fa con Caserta e Venezia, perché i due punti colti in laguna sono stati importantissimi, ma se fossero stati capovolti, non saremmo ancora qui a compilare delle tabelle salvezza.

Ma Pesaro, le tabelle salvezza potrebbe anche non farle più. Perché è consapevole che le rimangono due grosse chances per salvarsi: la prima è vincere in casa con Cantù e chiudere lì il discorso, la seconda è di andare a vincere a Torino, anche di un solo punto. Altrimenti si dovrà ricorrere per forza alla classifica avulsa e a quel punto, la Vuelle avrebbe lo zero a due con Caserta, Cantù e Torino e la retrocessione sarebbe quasi automatica.

Così domenica, si continuerà a dare un’occhiata alle altre cinque squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere; due delle quali si incontreranno tra loro e chi perderà tra Cantù e Bologna non potrà dormire sonni tranquilli e, senza annoiarvi con una marea di calcoli, è giusto sottolineare che se l’Acqua Vitasnella dovesse vincere di nove punti contro i felsinei, ribaltando così il meno otto dell’andata, sarebbe già salva con due giornate di anticipo. Perché l’unica che potrebbe darle fastidio sarebbe proprio Pesaro; ma solo se vincesse di 26 lo scontro diretto. Poi si dovrà sperare che Avellino abbia voglia di vincere il derby campano, andando ad espugnare il parquet di Caserta e che Trento voglia migliorare la propria posizione nella griglia playoff, vincendo in casa di una Betaland Capo d’Orlando priva di Boatright, mentre sul risultato di Torino e Brindisi non nutriamo troppe speranze, anche perché non sempre tutto può filare liscio come domenica scorsa.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

EMPORIO ARMANI MILANO (40 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (22 PUNTI)

Domenica 17 aprile – ore 18.15 – Mediolanum Forum di Milano

Risultato dell’andata: Pesaro – Milano 69-66

Diretta televisiva su Rtv San Marino – canale 93 del digitale terrestre

 

Daye all'andata contro Milano

Daye all’andata contro Milano (FOTO BAIONI)

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Onestamente è difficile comprendere come Milano abbia già perso sette partite in Italia e sia stata eliminata prematuramente da Eurolega e Eurocup; perché il roster dell’Armani continua ad essere di primissimo livello, anche senza il suo uomo simbolo, quell’Alessandro Gentile, fermo fino a maggio per l’ennesimo infortunio occorsigli in questa stagione. Milano ha due stranieri che, a rotazione, devono restare fuori dai dodici, per l’obbligo di non poterne schierare più di sette a referto e coach Repesa ha l’imbarazzo della scelta, tra un reparto esterni dove il lituano Kalnietis si alterna in cabina di regia ad Oliver Lafayette, mentre le guardie Rakim Sanders e Charles Jenkins garantiscono punti e tecnica. Sotto canestro non mancano certamente chili e centimetri con l’uruguaiano – ma di passaporto spagnolo – Esteban Batista che farà valere tutti i suoi 130 kg, e il croato Barac i suoi 217 cm, con il serbo Macvan e l’americano McLean che sono riserve solo di nome, senza dimenticarsi la duttilità tattica di Krunoslav Simon.

Con Gentile non disponibile e Andrea Cinciarini in forse, il reparto italiani si limita all’oriundo Bruno Cerella e al lungo Daniele Magro, giocatori che comunque danno un bel contributo in ogni situazione.

IL DUELLO CHIAVE

Semaj Christon vs Mantas Kalnietis

Il play della nazionale lituana è un manuale di tecnica cestistica, con la sua visione di gioco e la capacità di prendersi un tiro in ogni situazione. Caratteristiche che Christon ha assimilato solo in parte, pur avendo mostrato dei miglioramenti in questi sette mesi trascorsi in Italia.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La vittoria Vuelle all'andata con Milano (Foto BAIONI)

La vittoria Vuelle all’andata con Milano (Foto BAIONI)

La Consultinvest si presenterà a Milano con diversi uomini non al top della forma. A cominciare da Ceron, che verrà inserito nei dieci, ma con scarse possibilità di utilizzo per il problema al dito medio della mano destra che non gli consente di afferrare il pallone in maniera naturale, mentre Shepherd continua ad essere afflitto da una fastidiosa tallonite. Sembra recuperato Lydeka, che contro Capo d’Orlando ha giocato col naso rotto, causandogli qualche problema di respirazione, ma la roccia lituana non è tipo da lamentarsi e non farà mancare il suo contributo, anche se non avrà un compito facile nel contenere un reparto lunghi milanese composto da ben quattro stranieri di ottimo livello, senza dimenticarsi di Daniele Magro. In settimana, la Vuelle ha vinto un’amichevole contro Recanati, dove si sono messi in mostra Candussi, confermando che forse un’altra stagione in serie A2 avrebbe giovato alla sua crescita tecnica e diversi under 18, perché gli under 20 che fanno parte della prima squadra come Solazzi, Serpilli e Rosa erano impegnati a Napoli, nel girone di qualificazione alle finali nazionali di categoria. Obiettivo raggiunto grazie al successo alla prima giornata contro Casale Monferrato, arrivato dopo due supplementari con tanto di buzzer beater di Solazzi. L’accesso alle finali, che si svolgeranno a Cantù dal 25 al 30 aprile, era più complicato da raggiungere quest’anno, perché il numero delle partecipanti è stato ridotto da 16 a 8 e, anche se la possibilità di fare strada non sono molte, è giusto fare i complimenti ai coach Luminati e Calbini per la qualificazione alle Final Eight, con la speranza che finalmente dal settore giovanile della Vuelle escano fuori, non diciamo dei campioni, ma almeno un paio di giocatori in grado di tenere il campo in serie A e di questi tempi non sarebbe poco.

LA VENTOTTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Ultimo turno spezzatino, perché vi ricordiamo che le ultime due giornate dovranno essere giocate in contemporanea. Si comincia sabato sera con il derby lombardo tra Cremona e una Varese alla ricerca di un posto tra le prime otto, mentre a mezzogiorno di domenica andrà in scena un altro derby, quello campano tra una Caserta inguaiata in fondo alla classifica e un Avellino che vuole continuare il suo momento positivo. Tra i match delle 18.15 è fondamentale quello tra Cantù e Bologna, per le conseguenza che avrà nella lotta salvezza. Zona retrocessione che coinvolge anche le partite tra Capo d’Orlando e Trento e tra Torino e Brindisi, mentre alle 20.45 la capolista Reggio Emilia sarà messa a dura prova dai campioni d’ Italia di Sassari, in una ventottesima giornata che si chiuderà lunedì con il posticipo tra Venezia e Pistoia.

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali:

Austin Daye: primo nei punti realizzati, nei rimbalzi totali e difensivi, nei falli subiti, secondo nella valutazione, quarto nelle palle recuperate, quinto nei minuti giocati, settimo nella percentuale ai liberi, nono nelle stoppate date, primo nelle stoppate subite e nelle palle perse, secondo nei falli commessi.

Tau Lydeka: primo nei rimbalzi offensivi, sesto in quelli totali, nono nella valutazione

Semaj Christon: terzo nella percentuale da due, nei minuti giocati e ottavo nelle palle perse

Trevor Lacey: primo nei minuti giocati

 

Statistiche di squadra:

Pesaro quarta nelle palle recuperate, seconda nei falli commessi, prima nelle stoppate subite, terzultima in quelle date, ultima negli assist.

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