Lorenzo in Ducati, Valentino Rossi “padrone” della Yamaha

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18 aprile 2016

LorenzoJorge ha “le palle” (“per andare in Ducati ci vogliono le palle” disse Valentino tempo fa) e pure 25 milioni di euro di ingaggio per i prossimi due anni. Oggi la Ducati ha annunciato quanto avevamo scritto il 2 aprile scorso (rileggi qui).

Lo spagnolo, cinque volte iridato, sale sulla Rossa per conquistare quella vittoria che a Rossi, in due anni dal 2010 al 2012, è sfuggita.

Lorenzo va in Ducati, Valentino resta in Yamaha e Rossi ha vinto la sfida interna in seno alla casa dei tre diapason.

Ha vinto alla grande il Dottore, prendendosi la rivincita per quanto era accaduto nel 2010. In quel tempo Vale affrontò i vertici della Yamaha dicendo perentorio: “O lui o io”.

Allora in Yamaha scelsero Lorenzo. Ora è tutto diverso.

Dopo quanto accaduto nel 2015 da Sepang in avanti, Vale e Lorenzo non potevano più stare insieme. La Yamaha non poteva lasciare andare ora Valentino da Tavullia: con lui in sella alla M1, grazie al suo carisma e altro, si vendono le moto.

Giampiero Gadani, il concessionario Yamaha pesarese, quando Valentino dopo la parentesi Ducati tornò in Yamaha, si fregava le mani dalla gioia e aprì una bottiglia di quello buono per festeggiare il ritorno del “figliol prodigo”.

Chissà se il suo collega della Ducati, il taciturno Marcelli, il prossimo anno si fregherà le mani per l’arrivo di Lorenzo.

Certo che se Lorenzo riuscisse dove non è riuscito Vale, magari vincendo la prima gara in Qatar dove la Desmosedici è velocissima, il concessionario Ducati pesarese potrebbe calamitare l’interesse dei “non valentiniani” che, detto per inciso, da queste parti non sono proprio tanti. Ma ci sono.

Lorenzo prima guida Ducati e Stoner collaudatore di rango della Rossa: viene spontaneo ricordare quanto detto prima del Gp del Texas da Marquez. “Speriamo che Jorge non si adatti in fretta alla Ducati”.

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