Non basta l’onorevole ko di Milano. Ora alla Consultinvest serve la partita perfetta con Cantù

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18 aprile 2016

PESARO – Alla fine è stata la solita trasferta della Vuelle, quella che si perde all’ultimo minuto, col rammarico di non essere riusciti a portare a casa la vittoria (RILEGGI QUI CRONACA DEL MATCH). Ma stavolta di fronte c’era Milano, ovvero la capolista, quella che dovrebbe vincere lo scudetto tra un paio di mesi e, oltre al consueto rammarico, c’è anche la convinzione che Pesaro non meriterebbe di retrocedere. E che tra una settimana si dovrà fare il possibile per riempire l’Adriatic Arena e conquistare quella vittoria che consentirebbe alla Consultinvest di chiudere il discorso, senza doversi preoccupare di andare a vincere a Torino all’ultima giornata.

La classifica infatti dice che a quota 22 punti, oltre a Pesaro, è rimasta Capo d’Orlando, sconfitta all’ultimo secondo da Trento ed è salita Cantù, dopo aver battuto di 16 punti Bologna nello scontro diretto. Ma, a differenza della Vuelle, i brianzoli e i siciliani sono già salvi, proprio in virtù degli scontri diretti favorevoli, mentre Pesaro non lo è ancora.

13015386_1044399045631929_973046039236591820_nA quota 20 punti infatti sono rimaste la stessa Bologna e Caserta, battuta da Avellino nel derby, raggiunte da quella Torino, che molti davano per spacciata, ma che è invece una delle squadra più in forma del campionato e domenica proverà ad espugnare il parquet bolognese, in uno scontro diretto fondamentale per determinare chi dovrà retrocedere in serie A2.

Un rapido riassunto della situazione:

CONSULTINVEST PESARO (22 PUNTI)

Ultime 2 partite: Cantù (casa), Torino (fuori)

Scontri diretti: 2-0 con Capo d’Orlando, 1-1, ma in vantaggio con Bologna, 0-1 (-7) con Torino e con Cantù (-25), 0-2 con Caserta.

Si salva se: Deve vincere una partita, non importa quale, o sperare che Torino vinca a Bologna, altrimenti rimanendo a 22 punti con Torino, Bologna e/o Caserta – senza Capo d’Orlando – sarebbe retrocessa, con Capo d’Orlando andrebbe giù Bologna.

Classifica avulsa a quota 22: Se Torino vince a Bologna, la Virtus al massimo arriverebbe a 22 vincendo a Reggio Emilia, non ci sarebbero né Cantù, che avrebbe vinto a Pesaro, né una tra Torino e Pesaro, che si scontrano all’ultima e nell’ipotesi che la Vuelle le perda tutte, rimarrebbe a 22 o in compagnia della sola Bologna con cui ha il più uno nello scontro diretto, o in compagnia di Bologna e Caserta (va giù sempre Bologna), o insieme a Bo, Ce, Capo d’Orlando (sempre Bologna a retrocedere)

Classifica avulsa a quota 22: se Bologna vince con Torino e naturalmente la Manital vincesse con Pesaro all’ultima, la Vuelle sarebbe retrocessa, a meno che Caserta non ne vinca nessuna o ci sia anche Capo d’Orlando a 22, perché in tutti gli altri casi sarebbe condannata dallo zero a due con Torino.

BETALAND CAPO D’ORLANDO (22 PUNTI)

Ultime 2 partite: Avellino (fuori), Pistoia (casa).

Scontri diretti: 2-0 con Torino e Bologna, 1-1 ma in svantaggio con Cantù (-20), Caserta (-6) e Varese (-3), 0-2 con Pesaro.

Si salva se: E’ già salva, avendo il due a zero con Torino e Bologna.

ACQUA VITASNELLA CANTU’ (22 PUNTI)

Ultime 2 partite: Pesaro (fuori), Varese (casa)

Scontri diretti: 2-0 con Caserta, 1-1 ma in vantaggio con Capo d’Orlando (+20). Torino (+3) e Bologna (+8) 1-0 con Pesaro (+25),

Si salva se: Anche Cantù è già salva, avendo tutti gli scontri diretti a proprio favore.

 

PASTA REGGIA CASERTA (20 PUNTI)

Ultime 2 partite: Brindisi (fuori), Trento (casa)

Scontri diretti: 2-0 con Pesaro, 2-0 con Bologna, 1-1 ma in vantaggio con Torino (+2) e Capo d’Orlando (+6), 0-2 con Cantù.

SI salva se: Anche a Caserta basta vincere una partita per salvarsi, perché in caso d’arrivo in massa a quota 22, ha il vantaggio di un doppio due a zero con Pesaro e Bologna ed è avanti con Torino.

 

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA (20 PUNTI)

Ultime 2 partite: Torino (casa), Reggio Emilia (fuori)

Scontri diretti: 1-1 ma in svantaggio con Pesaro (-1) e con Cantù (-8), 0-1 (-5) con Torino, 0-2 con Capo d’Orlando e Caserta.

Si salva se: Deve vincerle tutte e due, altrimenti deve vincere quella con Torino e con almeno 6 punti di scarto e sperare che rimangano solo loro due all’ultimo posto, perché in tutti gli altri casi retrocederebbe.

MANITAL TORINO (20 PUNTI)

Ultime 2 partite: Bologna (fuori), Pesaro (casa)

Scontri diretti: 1-1, ma in svantaggio con Cantù (-3) e Caserta (-2), 1-0 (+7) con Pesaro, con Bologna (+5). 0-2 con Capo d’Orlando.

Si salva se: Le vince tutte e due o vince solo a Bologna con qualsiasi punteggio, mandando in serie A2 proprio i bolognesi.

Vi abbiamo riempito di calcoli come al solito, perché è giusto avere davanti agli occhi tutte le ipotesi sul tavolo, ma onestamente speriamo di non doverli fare più, perché la cosa più semplice rimane quella di vincere domenica prossima contro Cantù e la Consultinvest vista in queste ultime uscite ha tutte le possibilità di riuscirci, a patto che si presenti con tutti gli effettivi, recuperando anche Ceron – che a Milano non è stato rischiato – e che sia trascinata dal proprio pubblico, con la società che dovrà replicare le iniziative già prese contro Capo d’Orlando e crearne anche delle nuove, per non sprecare un matchpoint casalingo che Pesaro si è faticosamente, ma meritatamente conquistato e che le consentirebbe di non dover andare a vincere a Torino all’ultima giornata.

 

I PIU’…..

Austin Daye nella trasferta di Milano (foto tratta dal Facebook Victoria Libertas)

Austin Daye nella trasferta di Milano (foto tratta dal Facebook Victoria Libertas)

Austin Daye: Ci sarebbe da chiedersi perché non giochi sempre così, ma poi ci si ricorda dei problemi di concentrazione che hanno caratterizzato – e continueranno a farlo – la sua carriera. Perché dal punto di vista tecnico, Daye rimane il miglior giocatore del campionato. Capace di canestri eleganti e difficili, di passaggi illuminanti e di andare facilmente a rimbalzo. Ma è anche quello che si fa fregare l’ultimo pallone in palleggio. La sensazione che finora abbia selezionato le partite nelle quali mettersi in mostra, ha fatto capolino da qualche tempo nella nostra testa. L’importante è che qualcuno gli dica che domenica prossima dovrà mettersi ancora in mostra, magari per farsi riempire di dollari l’anno prossimo dal magnate russo-canturino Gerasimenko. Perché i campioni sono come gli amici, si vedono nel momento del bisogno e Pesaro domenica ha bisogno del miglior Austin Daye stagionale.

Spirito di squadra: Pesaro non si fa intimorire dal blasone milanese e ribatte colpo su colpo, anche quando Milano sembra pronta a scappare. Ma con grinta e determinazione rimane incollata agli avversari fino all’ultimo minuto, dimostrando di aver quasi raggiunto la quadratura del cerchio.

Semaj Christon e Trevor Lacey: Non hanno disputato la loro migliore partita, ma hanno dimostrato che anche a livello alto, possono essere competitivi. Tra un paio d’anni li vedremo indossare qualche canotta blasonata, per adesso hanno il compito di salvare Pesaro. (RILEGGI QUI LE PAGELLE DEL MATCH DI MILANO)

 

…. E I MENO DELLA SFIDA MILANO – PESARO

Tiro da tre: Ancora una serataccia dall’arco per Pesaro, con un misero 3 su 17, con due triple a segno per Daye e una per Basile, mentre Christon e Lacey hanno sparacchiato e si è sentita la mancanza di Ceron.

Rimbalzi: Milano mette in campo la batteria pesante e viene ripagata dalla serata di Batista che domina l’area con 20 punti e 11 rimbalzi e i 16 rimbalzi offensivi concessi all’Armani sono stati una delle chiavi della sconfitta.

Panchina: Ci hanno anche provato, ma, senza Ceron, la panchina pesarese ha prodotto solo 5 punti e 1 rimbalzo, confermando un problema che non è stato mai voluto risolvere.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

In questo girone di ritorno, Pesaro ha vinto sei delle tredici partite disputate e anche le sette sconfitte sono arrivate al fotofinish, come dimostra la differenza canestri generale che è passata dal meno 87 della quindicesima al meno 62 attuale. Numeri che stanno ad indicare come la Vuelle sia ormai arrivata al livello delle altre formazioni, pur con un roster ridotto e la peggior panchina – cifre alla mano – del campionato. Ma non basta. Perché altrimenti non staremmo ancora qui a fare i conti e sperare nelle disgrazie altrui. Non basta aver il miglior realizzatore del campionato – Daye – il secondo miglior rimbalzista – sempre Daye – quello che subisce più falli – ancora Austin – o quello che rimane in campo di più – Lacey – non basta neanche aver raggiunto una propria identità difensiva, perché Milano gli unici canestri facili li ha segnati dopo aver catturato un rimbalzo offensivo, mentre a difesa schierata ha faticato a trovare la via del canestro, non basta neanche aver trovato un equilibrio offensivo, con quattro uomini del quintetto a prendersi almeno dieci tiri a testa e non basta neanche aver capito che sparacchiare solo da tre è controproducente per una squadra senza tiratori puri e, a Milano, Pesaro ha concluso 46 volte da due e solo 17 da tre.

Per vincere contro Cantù si dovrà andare oltre i numeri e le statistiche. Si dovrà fare quella partita perfetta per 40 minuti che Pesaro non è mai riuscita a fare in questa stagione. Almeno senza la complicità dell’avversario. Ma guai a pensare che ci siano partite più facili delle altre, perché è proprio in quel caso che arriva la mazzata, la Vuelle ha le capacità tecniche e caratteriali per salvarsi con le proprie forze, anche se un’occhiata a quello che succederà tra Bologna e Torino si darà, perché se la Virtus dovesse perdere farebbe un grossissimo favore alla Consultinvest, siamo quasi arrivati alla fine di un campionato travagliato e cadere proprio in vista della linea del traguardo, sarebbe un errore imperdonabile.

LA VENTOTTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Milano rimane da sola in testa, dopo che Reggio Emilia ha perso per la prima volta in casa, battuta dalla ritrovata Sassari, capace di segnare 100 punti con la facilità di un tempo. Avellino consolida la sua terza posizione vincendo il derby a Caserta e approfitta della battuta d’arresto di Cremona che viene battuta a domicilio da Varese, in piena corsa per i playoff. Obiettivo già raggiunto da Trento, che vince a Capo d’Orlando con un buzzer beater di Wright e dalla stessa Sassari, in attesa dello scontro diretto tra Venezia e Pistoia di stasera. Per la zona salvezza, fondamentale i successi di Cantù con Bologna, che ribaltando anche la differenza canestri, consente ai brianzoli di salvarsi con due giornate d’anticipo e di Torino contro Brindisi.

 

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