Alex Baldolini per pu24.it: “Vi racconto il mio 5° posto nella gelida Olanda”

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19 aprile 2016

Alex Baldolini*

Ciao a tutti! Eccomi qua, appena rientrato dalla gelida Olanda. Posso affermare che è stato un fine settimana tipicamente olandese, con condizioni che hanno variato durante tutto il weekend e hanno dato il meglio di sé proprio domenica in gara! Di certo non ci siamo annoiati, abbiamo dato il massimo come sempre e siamo tornati a casa con un buon quinto posto (che a dire il vero mi va un po’ stretto) che eguaglia il miglior risultato ottenuto l’anno scorso a Misano.

Venerdì è stata una giornata non facile: due cadute sul fondo bagnato dalla pioggia (una in ogni turno di prove…) non hanno facilitato il mio e lavoro e quello del team, ma con caparbietà nel secondo turno di libere, dopo che i ragazzi hanno riparato la moto sono entrato in pista deciso a qualificarmi per la superpole 2 e ci sono riuscito grazie ad un buon ultimo giro prima di prendere la bandiera a scacchi che mi ha collocato in ottava posizione.

Sabato la pioggia se n’è andata ed abbiamo disputato le libere 3 in condizioni ancora di pista bagnata ma era ovvio che per la superpole la pista si sarebbe asciugata complicando di non poco le cose visto che non avevamo a disposizione alcun dato per sistemare la moto per asciutto. I piloti che hanno affrontato la Superpole 1 e sono poi passati in Superpole 2 (i primi due classificati Krummenacher e Stapleford della Superpole 1) hanno avuto a disposizione 15 minuti “extra” che nel corso della Superpole 2 hanno sfruttato bene classificandosi entrambi in prima e seconda posizione in griglia; nonostante tutto sono stato capace di fare una buona sessione e anche se il tempo a disposizione era poco, la moto, pur non essendo perfetta, era “guidabile” così ho spinto al massimo e il mio miglior giro mi ha posizionato in quinta posizione sullo schieramento di partenza. Niente male, primo italiano e prima MV in griglia!

I 15 minuti a disposizione nel warm-up di domenica sono stati fondamentali per constatare che le modifiche che avevamo apportato alla moto erano nella direzione corretta, le sensazioni erano buone ed ero tranquillo e fiducioso per la gara. Il sole splendeva nella prima mattinata e anche se faceva parecchio freddo non sembrava possibile che arrivasse la pioggia. Sono scattato bene e ho superato subito Smith e mi sono collocato in quinta posizione alle spalle dello svizzero Krummenacher. Insieme al gruppo di testa abbiamo subito “fatto il vuoto” dietro di noi, distanziando gli inseguitori velocemente; mantenevo il ritmo e continuavo a seguire il pilota elvetico davanti a me senza perdere molto terreno dai primi. Poi il tempo è cambiato all’improvviso, si è alzato un forte vento (che non ha reso facile mantenere un ritmo così elevato) e delle nuvole nere si sono abbattute sul circuito di Assen. Speravo che il tempo tenesse almeno per passare i 2/3 di gara e concludere così la gara ma al termine dl 9 giro ha iniziato a piovere e la gara è stata interrotta. Siamo tornati ai box e mentre fuori GRANDINAVA abbiamo cambiato l’assetto della moto con quello usato nei giorni precedenti sul bagnato. La gara era stata accorciata a soli 6 giri. Ero arrabbiato, perché stavo facendo una bella gara sull’asciutto, giocandomela alla pari con i piloti ufficiali Kawasaki e Honda e dover ripartire da zero sul bagnato e con soli 6 giri a disposizione era davvero facile commettere errori e rendere vano tutto il lavoro fatto fino al momento. Sono ripartito bene, alla prima curva ero terzo e disposto a giocarmela anche questa volta, ma la sensazione in sella non era buona: ad ogni frenata ingresso e accelerazione il posteriore era molto imprevedibile, ho provato a continuare a spingere per seguire i primi ma alla esse in uscita ho perso il posteriore senza preavviso, sono riuscito a rimanere in sella, ma questo mi “consigliato” di lasciare andare il gruppo di testa e portare a termine la gara. Ho continuato con il mio passo, con brutte sensazioni ma chi mi seguiva andava ancora più piano, così è stato abbastanza “facile” portare a termine la gara e raccogliere gli 11 punti del quinto classificato. Sono un po’ rammaricato, perché sull’asciutto eravamo davvero vicini ai primi e chissà un podio anche questa volta (dopo quello sfumato ad Aragon) magari con un po’ di fortuna si poteva fare. Non resta che pensare al prossimo round (a casa!!!) di Imola, una pista che mi piace tantissimo e dove anche l’anno scorso (rottura del motore in gara) ho dimostrato di poter lottare con i primi. Quindi fiduciosi che prima o poi, se continuiamo su questa linea, il podio e la giusta ricompensa arriverà.

*Pilota Supersport

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