Cin cin Vuelle: il 96-90 su Caserta vale la salvezza matematica

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24 aprile 2016

CONSULTINVEST PESARO – ACQUA VITASNELLA CANTU’ 96-90
CONSULTINVEST PESARO: Basile 0, Shepherd 16, Gazzotti 0, Lacey 21, Christon 15, Daye 26, Solazzi 0, Candussi 2, Lydeka 10, Ceron 6. All. Paolini
ACQUA VITASNELLA CANTU’: Ukic 12, Abass 11, Lorbek 6, Zugno 0, Nwohuocha 0, Wojciechovski 5, Cesana 0, Ignerski 27, Johnson 12, Tessitori 1, Hodge 16. All. Bazarevich
ARBITRI: Lanzarini, Sabetta, Bartoli
PARZIALI: 26-25, 24-22, 22-22, 24.21
SPETTATORI: 7.000 circa

PESARO – Si rimane in serie A ed è giusto così. Pesaro porta a casa la vittoria decisiva col punteggio finale di 96 a 90 al termine di una partita anche spettacolare, ma che ha fatto soffrire i 7.000 dell’Adriatic Arena fino all’ultimo minuto, con Cantù che ha fatto la sua parte fino in fondo. La voglia di vincere di Daye, i canestri decisivi di Christon, la versatilità di Shepherd e il solito immenso Lacey hanno però consentito alla Consultinvest di portare a casa i due punti decisivi, che la fanno salire addirittura fino all’undicesimo posto. Per i rimpianti e le critiche ci sarà tempo, adesso è giusto festeggiare la salvezza e cominciare a programmare il futuro per non dover più soffrire così ogni anno.

Dopo la premiazione di Carlton Myers, uomo simbolo della pallacanestro pesarese per due decenni, si comincia, con Cantù che deve fare a meno di Fesenko e Heslip e schiera in quintetto Ignerski, mentre Pesaro presenta il suo consueto starting five con Lacey a segnare in entrata i primi due punti del match, anche se sono gli ospiti a portarsi sul 4 a 2 con Johnson, vantaggio effimero che svanisce sulla tripla di Lacey e su un gioco da tre punti di Shepherd per il 10 a 4 Vuelle, in un match comunque equilibrato che Abass pareggia a quota 12. La difesa pesarese ha già concesso 10 punti ad Ignerski, con Daye che gli lascia troppo spazio per prendersi i suoi tiri, anche se è una tripla di Austin dall’angolo a riportare avanti Pesaro sul 18 a 17, azione replicata da Lacey un minuto dopo per il 23 a 22 casalingo, in un primo quarto dove le difese hanno concesso troppi spazi e che si conclude con la Consultinvest avanti per 26 a 25.

C’è anche Ceron nel quintetto biancorosso ad inizio del secondo periodo, con Johnson a segnare due canestri consecutivi per il più tre canturino, con Gazzotti che non riesce a contenere l’esuberanza fisica del lungo americano e su un contropiede finalizzato da Lorbek, l’Acqua Vitasnella si porta sul 35 a 29, con Pesaro che fatica a contenere la coppia di lunghi avversaria e in attacco si affida alle iniziative di Lacey e Daye – già in doppia cifra – con Ceron che infila la tripla del 39 a 38 e sull’entrata di Christon, la Consultinvest torna a più cinque (44-39 al 17’). Si continua a viaggiare su ritmi alti e sul 16esimo punto di Daye, la Vuelle raggiunge il massimo vantaggio, ma un paio di sciocchezze offensive permettono a Cantù di riavvicinarsi e il secondo quarto si chiude sul punteggio di Pesaro 50-Cantù 47.

Le statistiche di metà partita evidenziano il controllo dei rimbalzi da parte canturina (15-11), con Pesaro che riesce a reggere grazie alla percentuale da tre (9 su 17) e alla buona verve offensiva di Daye (19 punti) e Lacey (13).

Quattro punti di Shepherd inaugurano il terzo periodo, ma gli ospiti non mollano un centimetro e con Abass tornano a meno tre, confermando che non sarà una partita facile da portare a casa per una Consultinvest che con due liberi di Christon si porta sul 60 a 53, ma come da copione ormai noto, non riesce a conservare il vantaggio, subendo il consueto controbreak (62-60 al 26’), frutto anche di diversi errori in fase offensiva, con Lydeka che ravana sei punticini preziosi dentro l’area, prima di commettere un dubbio quarto fallo, che costringe coach Paolini a schierare la coppia Candussi e Gazzotti sotto canestro e a mettersi a zona per preservarsi dai falli, in un terzo quarto che Pesaro chiude avanti sul 72 a 69.

Ci attendono i soliti dieci minuti di sofferenza, con il risultato che arriva da Bologna che non lascia troppe alternative alla vittoria e il cinque a zero ospite in avvio dell’ultimo periodo non è sicuramente di buon auspicio, un arresto e tiro di Daye riporta avanti Pesaro sul 78 a 74 e sul canestro di Christon dai quattro metri, i padroni di casa si portano sull’84 a 76 a cinque minuti dal termine, con Daye arrivato a quota 27 punti personali per il massimo vantaggio sull’88 a 78, si entra negli ultimi tre minuti del match con la Vuelle avanti 88 a 82 e con gli ospiti che hanno esaurito il bonus, sarà decisiva la percentuale dalla lunetta, Daye fa due su due per il 90 a 82, ma la tripla di Ukic riavvicina Cantù a meno cinque, prima che Christon in entrata riporti i suoi sul più sette e che due liberi di Lydeka portino la Consultinvest sul 94 a 85 a novanta secondi dalla sirena, Abass accorcia da tre, ma il tempo scorre e la sirena finale sancisce la vittoria pesarese per 96 a 90 e la relativa salvezza, con il pubblico che finalmente può festeggiare e invadere gioiosamente il parquet dell’Adriatic Arena.

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