Vivaio biancorosso d’élite: l’ambizioso progetto del settore giovanile della Vis Pesaro. Le FOTO

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24 aprile 2016

PESARO – Ancora manca il conforto della matematica, ma l’approssimarsi della salvezza della propria prima squadra in serie D ha indotto la società Vis Pesaro 1898 a programmare con largo anticipo un futuro che si vuole sempre migliore. In tal senso s’insinua la presentazione, avvenuta ieri mattina nella sala rossa del Comune di Pesaro, del progetto inerente il settore giovanile biancorosso 2016-2017. Al di là della presentazione del nuovo responsabile, l’esperto Paolo Borioni, 11 anni alla guida dell’Azzurra Gallo Colbordolo, si è parlato di tutta una serie di iniziative tese a migliorare un vivaio che negli ultimi anni, comunque, è cresciuto molto.

I TRE PILASTRI DEL VIVAIO BIANCOROSSO

Gestione separata
Il direttore generale vissino Guerrino Amadori ha spiegato come la gestione economica sarà separata da quella della prima squadra: “Non sarà una società dentro la società, ma il settore giovanile avrà un conto corrente proprio dove convergeranno tutte le persone di buona volontà che vorranno fare donazioni. Ci sono imprenditori che hanno accettato di dare il proprio contributo purché finiscano nel settore giovanile. Ecco che questo sarà fatto”. Ci saranno sponsor dedicati ai ragazzini, dunque.

Apertura verso tutti
“Il settore giovanile della Vis, dal punto di vista tecnico, sarà aperto a tutti. Sarà un cantiere aperto anche per far ricredere chi anche non si fida. Non vogliamo più vedere ragazzini alla stazione del treno coi borsoni di altre società”.

Collaborazione con gli altri club
“La cosa più bella – ha continuato Amadori – è la collaborazione con le società del territorio. E’ un criterio imprescindibile. Abbiamo trovato già un intesa con Villa San Martino, Usav, S. Veneranda e Muraglia, ma anche con società non di Pesaro città come Valfoglia, Arzilla, River Urbinelli, Marotta e Urbania. Alla società d’appartenenza andrà un riconoscimento economico, una quota pari alla contribuzione della famiglia. Poi, al compimento del 16esimo anno d’età, al passaggio ufficiale alla Vis Pesaro quantificheremo il tutto. Una cosa sia chiara: qui nessuno vuole guadagnare o speculare sui ragazzini. Vogliamo un “prodotto” onesto, legato alla città e di cui andare orgogliosi”.

L’OBIETTIVO

L’intento, ambizioso ma sicuramente fattibile, è quello di portare ogni anno, nella prima squadra della Vis, due ragazzini del proprio vivaio. Amadori ha spiegato come quello vissino sarà un settore giovanile d’élite: “Vogliamo aumentare gli iscritti, organizzare open day, fare proselitismo nelle scuole pesaresi, dar vita a Vis Camp con la presenza di giocatori della prima squadra. Ma vogliamo coinvolgere le scuole nei progetti educativi, rispolverare i tornei di quartiere delle categorie Esordienti e, più avanti, premiare con borse di studio i ragazzi più meritevoli a scuola. Ci saranno una scuola portieri e un coordinativo, un assistente allenatore per ogni squadra, un maestro della tecnica”. Insomma una serie di idee tese a migliorare ulteriormente il vivaio biancorosso.

IL CALCIO E’ UNO SPORT (ANCHE) PER SIGNORINE

Fra le novità del progetto giovani della Vis, la creazione di una scuola calcio femminile. Roberto Bizzocchi di Evagarden, azienda specializzata nel make up di qualità, sarà lo sponsor dedicato a questo ambito che conterà della collaborazione con la Pesarese, società che attualmente in città si occupa del calcio in rosa.

IL FUTURO E’ DI CHI SA IMMAGINARLO

“Dopo 30 anni di attività, è la prima società di Pesaro che mi chiama – ha esordito Paolo Borioni, il nuovo responsabile del settore giovanile vissino – Vogliamo crescere il numero più alto possibile di ragazzini che possano giocare in pianta stabile in prima squadra, ma senza la crescita di una buona persona non si cresce un buon giocatore. Ecco che il primo obiettivo sarà educativo e formativo. Ma Borioni da solo non fa nulla: servono i collaboratori, i dirigenti, i genitori, tutti con una costante e sana voglia di fare calcio. Vogliamo familiarizzare il settore giovanile: un bambino può sbagliare e imparare da questo. Il rispetto è la base di tutto il nostro progetto. Si può vincere o perdere, ma non si può non formare un ragazzo che rispetta i compagni, gli avversari, l’arbitro e le strutture”.

LE VOCI

Il vicepresidente della Vis Marco Ferri: “Dieci mesi fa avevo detto che la Vis non doveva essere di una persona, ma che bisognava creare un gruppo… direi che siamo partiti abbastanza bene”.

Il presidente biancorosso Claudio Pandolfi: “Stiamo creando un puzzle cercando di completare i vari pezzi. Borioni è il primo, Bizzocchi il secondo, ma ne servono altri per finire veramente un grande lavoro”.

Roberto Bizzocchi di Evagarden: “Ho un cuore estremamente biancorosso. La nostra azienda esporta in 40 Paesi differenti. Il mio impegno sarà indirizzato alla sezione femminile ma aiuterò la Vis a trovare altre persone che possano far parte del progetto”.

Fabrizio Fabbri di Nuova Faos: “Sono pesarese, è giusto contribuire. I chiari devono essere chiari: quello che va nel settore giovanile deve restare al settore giovanile”.

Franco Arceci, capo di Gabinetto del sindaco Matteo Ricci: “Le cose stanno andando al di là di ogni più rosea aspettativa. Gli inserimenti di Bizzocchi e Fabbri lasciano ben sperare, dopo che 8-9 mesi fa si era ragionato tutti assieme su una diversa impostazione societaria”.

LE FOTO DI FILIPPO BAIONI

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