Consultinvest sAlva: i più e i meno della gara della matematica contro Cantù

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25 aprile 2016

Austin Daye festeggiaPESARO – Ci saranno ancora Milano e Reggio Emilia sulla strada di Pesaro, ci saranno ancora Sassari e Cantù, ci potrebbe essere ancora Bologna – anche se la Virtus non è ancora salva – ma soprattutto ci sarà ancora la Victoria Libertas nella serie A del 2016-17, ed è giusto così.

Perché Pesaro la sua serie A, l’ha conservata meritatamente, chiudendo con 12 vittorie – in attesa dell’ultima a Torino – quattro più dello scorso anno e con i playoff a soli sei punti di distanza, vincendo con le prime cinque squadre in classifica, dimostrando che il campionato che si chiuderà tra dieci giorni, prima che la post season decida chi si aggiudicherà il tricolore, è stato ancora una volta peggiore rispetto a quello precedente, con pochi giocatori di buon livello e nessun italiano che è emerso per meritarsi un posto in Nazionale.

Ma in una pallacanestro che sta cercando in tutti i modi di farsi del male, con una lotta intestina tra Legabasket e Fip che per adesso sembra risolta, con la retromarcia di Trento, Sassari e Reggio Emilia, ma destinata a lasciare strascichi di non facile risoluzione, non è compito della dirigenza della Vuelle sbrogliare una matassa intricata, ma è compito di Stefano Cioppi, o di chi ne prenderà il posto il prossimo anno, costruire in estate una squadra che possa puntare ai playoff, senza rimediare in inverno ad acquisti scellerati come quelli di Walker e Shelton e, soprattutto, cominciando a mettere dei puntelli fin da questi giorni, quando, a salvezza ormai acquisita, si dovrà cominciare a parlare di rinnovi di contratti, per non ripartire da zero ogni anno e se Daye ha dichiarato il suo amore per Pesaro, sperando di rimanere qui – anche se siamo convinti che di fronte ad un’offerta a sei zeri potrebbe cambiare idea – si dovrà fare il possibile per confermare i due veri pilastri della salvezza, i due uomini che non hanno praticamente mai sbagliato una partita, perché senza l’arrivo di Lydeka, l’ultimo posto sarebbe stato automatico e per trovare una combo guard migliore di Lacey, si dovrebbero tirare fuori una marea di soldi, senza neanche la certezza che l’operazione frutti.

Personalmente, vorremmo tenere anche Christon, ma ci sentiamo di condividere l’opinione di coach Paolini, che vede nell’ Nba un campionato più adatto alle sue caratteristiche, mente in Europa i suoi limiti nel tiro da fuori potrebbero diventare un problema irrisolvibile, ma in ogni caso si dovrà rinforzare un pacchetto italiano che ha dato poche soddisfazioni, al di là di qualche sporadico exploit di Gazzotti e Ceron e una panchina che anche contro Cantù ha prodotto solo 8 dei 96 punti realizzati da Pesaro.

E’ stato un campionato particolare, dove onestamente ha contato anche il fattore C, con la Vuelle che è stata appena sfiorata dagli infortuni, mentre tantissime volte si è trovata a vincere contro squadre a cui mancavano uno o due titolari, come Cantù che era senza Fesenko e Heslip, perché è giusto sottolineare anche quando le cose ti vanno nel verso giusto, così come è giusto sottolineare le tante partite perse al fotofinish, specialmente in un girone di ritorno dove se ne sono vinte la metà e dove delle sette sconfitte, nessuna è arrivata con un divario superiore ai sei punti, segnale sia dell’estremo equilibrio che ha caratterizzato tutta la stagione, sia del potenziale che avrebbe avuto questa Vuelle con un paio di innesti, che le avrebbero consentito sia di lottare per l’accesso ai playoff, sia di essere una mina vagante da maggio in avanti.

Tutti errori da non ripetere, per risalire verso quella metà classifica che i settemila dell’Adriatic Arena si meritano dopo quattro stagioni di sofferenza e che Pesaro può raggiungere a patto di ripartire subito col piede giusto, sia sul fronte dei giocatori che su quello dell’allenatore, per adesso godiamoci questa meritata salvezza, onorando nel migliore dei modi l’ultima partita, con la Vuelle che sarà arbitro delle sorti di Torino, poi si dovranno gettare le basi di un futuro che vedrà ancora Pesaro al suo posto, perché la Victoria Liberta è un pezzo della storia della pallacanestro italiana e non saranno quattro stagioni problematiche a cambiare 70 anni di storia gloriosa.

I PIU’…

Austin Daye
Dopo la grande prova a Milano, Austin concede il bis, non solo per i 26 punti, che lo consacrano miglior realizzatore del campionato – sette anni dopo Michael Hicks, ultimo in maglia Vuelle a riuscirci – ma per la concretezza messa sul parquet, perché la classe di Daye è indiscutibile, ma la capacità di rimanere concentrato sul pezzo per 40 minuti non è esattamente il suo punto di forza.

Trevor Lacey
E’ cresciuto in maniera esponenziale in questa stagione, finendo in un crescendo rossiniano confermato dalla prestazione offerta contro i brianzoli, perché quando Trevor ha la palla in mano, ci sentiamo tutti più tranquilli.

Semaj Christon
Fino al terzo quarto non ci era piaciuto, con qualche errore di troppo e un paio di banali palle perse, ma come gli è capitato tantissime volte in questa stagione, negli ultimi dieci minuti tira fuori gli attributi e mette il sigillo sulla vittoria con quattro canestri uno più complicato e decisivo dell’altro.

Secondo tempo
Se nei primi venti minuti, Pesaro segna 50 punti grazie a nove triple segnate su 17 tentativi, nella ripresa è brava a segnarne 46, senza segnare nessuna tripla, ma insistendo sul gioco dentro l’area e sulle penetrazioni.

…E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CANTU’

Giulio Gazzotti
In difesa non prende mai la targa di Ignerski o Johnson e in attacco sbaglia quattro tiri aperti e non riesce mai ad essere un fattore.

Panchina
8 punti, 1 rimbalzo, troppo poco e troppo spesso.

LA VENTINOVESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Milano conquista il primo posto matematico battendo una Cremona a sua volta già sicura del quarto posto, con l’Armani che ha scoperto di avere un’arma in più nelle proprie fila dall’arrivo di Batista, cade Reggio Emilia a Varese, con l’Openjob Metis che non ha ancora rinunciato al sogno playoff e gli emiliani dovranno vincere tra dieci giorni per non farsi scippare il secondo posto da Avellino, che si conferma la squadra più in forma della compagnia, rifilando 16 punti alla tranquilla Capo d’Orlando. Pistoia si riscatta, vincendo in casa contro Sassari, ma i campioni d’Italia sono già qualificati per i playoff, così come Venezia che espugna il parquet di Trento e mette nei guai proprio la Dolomiti Energia. Per la zona calda, Bologna si aggiudica nettamente lo spareggio contro Torino, ma la Virtus rischia ancora di retrocedere, così come Caserta che cade rovinosamente a Brindisi.

IL PUNTO SUL CAMPIONATO

Due sole certezze: il primo posto di Milano e il quarto di Cremona. Per le restanti 14 posizioni si deciderà tutto mercoledì 4 maggio, con ancora due posti per i playoff da assegnare, ma soprattutto è la lotta salvezza quella più combattuta, con Torino, Bologna e Caserta sui carboni ardenti.

Andiamo con ordine: Per fare seconda a Reggio Emilia basterà vincere in casa con Bologna, con Avellino alla finestra, avendo lo scontro diretto sfavorevole, e il vantaggio di avere gara sette in casa non è un fattore da poco per la Grissin Bon, che al PalaBigi è stata battuta solo da Sassari. Detto di Cremona sicura della sua quarta posizione, quota 30 punti si conferma anche quest’anno lo spartiacque per l’accesso ai playoff, con ben quattro squadre appaiate al quinto posto, ma mentre Sassari e Venezia sono già sicure dell’accesso alla postseason grazie agli scontri diretti favorevoli, rimangono da assegnare altri due posti, con Trento e Pistoia che si dovranno difendere dall’assalto di Varese, due punti in meno, ma reduce da quattro vittorie consecutive e il 4 maggio, l’Openjob Metis dovrà cercare di espugnare il Pianella di Cantù, in un derby sempre acceso. Con Brindisi praticamente certa del suo decimo posto, c’è ancora piena bagarre per decidere chi retrocederà in serie A2: la classifica dice che Cantù, Capo d’Orlando e Bologna sono a quota 22 e Torino e Caserta sono ferme a 20, ma già da una settimana sappiamo che lombardi e siciliani sono salvi, mentre l’ultima uscirà dal trio Bologna, Caserta e Torino. Il calendario propone Torino-Pesaro, Caserta-Trento e Reggio Emilia-Bologna, ma anche il match tra Pistoia e Capo d’Orlando e il derby tra Cantù e Varese, saranno da tenere sotto osservazione, con i siciliani e i brianzoli ago della bilancia in caso di arrivo multiplo a 4 o 5 a quota 22. Cominciamo dalle uniche certezze: Bologna vincendo a Reggio sarebbe naturalmente salva, salendo a 24 punti, così come Caserta, che vincendo con Trento si salverebbe essendo quella messa meglio nella classifica avulsa, più complicata la situazione di Torino che, anche vincendo contro una Pesaro già salva, andrebbe giù in caso di arrivo a tre con Capo d’Orlando e Caserta o a quattro, aggiungendo la variabile Cantù. Ma anche la stessa Bologna è tutta meno che tranquilla, perché se dovesse perdere a Reggio Emilia, avrebbe ben cinque possibili combinazioni di classifica che la farebbero retrocederebbe.

In mezzo a tutti questi calcoli, siamo contenti di non doverli fare più per la nostra Consultinvest, anche se per deformazione professionale – e gusto personale – è giusto ricordarvi che virtualmente Pesaro potrebbe finire anche decima vincendo a Torino, ma non giocatevi i vostri soldi, perché per superare Brindisi, si dovrebbe ricorrere al quoziente canestri complessivo, che attualmente vede l’Enel avanti di 40 punti, mentre se la Vuelle dovesse perdere in Piemonte, si confermerebbe undicesima in caso di arrivo a pari punti con Cantù, Bologna e Capo d’Orlando, scivolerebbe al 12esimo, in caso di un arrivo a pari merito con la sola Acqua Vitasnella e finirebbe tredicesima arrivando insieme alle sole Cantù e Bologna.

Poco importa comunque, perché l’obiettivo era quello di salvarsi e la Consultinvest ci è riuscita con una settimana d’anticipo, meritamente e senza dover aspettare davanti al computer i risultati delle altre, come invece dovranno fare Bologna, Caserta e Torino, il nostro pronostico? Quella che rischia di più rimane Caserta a nostro parere, che nelle ultime dieci partite ha vinto solo contro Pesaro e che dovrà affrontare una Trento alla ricerca del pass per i playoff, ma anche Bologna rischia ancora grosso, avendo lo zero a due sia con i campani che con i piemontesi.

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