Ricci invita a ripartire dai valori della Liberazione: “Convivenza civile nata dal coraggio dei partigiani”

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25 aprile 2016

PESARO – “La nostra convivenza civile nasce dal coraggio dei partigiani. Il loro esempio è più che mai attuale: solo sulla strada della libertà, dell’uguaglianza e della democrazia possiamo costruire il nostro futuro”. Così Matteo Ricci, nelle celebrazioni del 71esimo della Liberazione, davanti al monumento alla Resistenza.

“Con coraggio una generazione si è battuta per difendere valori autentici – ha sottolineato il sindaco – E’ accaduto anche a Pesaro, per gran parte distrutta dai bombardamenti, dove gli sfollati hanno trovato rifugio e accoglienza nelle campagne. La solidarietà nel territorio non è mai mancata: questa è la nostra storia. Ripartiamo da qui, gettando ponti invece di alzare i muri”.

Secondo Ricci “le ideologie dell’epoca, che hanno teorizzato la superiorità di una razza sull’altra, sono cresciute sulla paura e sulla costruzione dei confini di sesso, etnia, religione. Non dimentichiamo gli orrori dell’Olocausto: è sconvolgente pensare come siano stati pianificati razionalmente da una classe dirigente. Purtroppo, spesso, quei germi sono tuttora vivi. Trovano terreno fertile nel fanatismo religioso, che mette alla prova la democrazia. Ma anche quando si dice che chi scappa dalla guerra e dalla fame deve essere lasciato in mezzo al mare. Per questo ricordare il 25 aprile è un dovere: l’Europa che immaginavano i padri fondatori è unita, non alza muri. Impariamo dalla Liberazione”.

Passaggi su Lea e Sparta Trivella, “donne straordinarie, che hanno lottato per l’uguaglianza e la parità dei diritti, contribuendo alla sviluppo della città”, e Giorgio De Sabbata, “partigiano autentico”. Citazione per gli alleati “americani, inglesi e, nel nostro caso, polacchi e neozelandesi. Che hanno liberato il Paese. Ricordare non è retorica: sta a noi trasmettere alle nuove generazioni il messaggio della Liberazione. Per rimettere al centro questi valori”.

Sono intervenuti anche il presidente provinciale Anpi Gustavo Ferretti e il presidente della sezione pesarese Anps Lido Scalpelli, in rappresentanza del coordinatore provinciale delle associazioni combattentistiche e d’arma Cesare Venturi. Deposizione di corone al sacrario di piazzale Collenuccio e alla cappella votiva di Sant’Ubaldo.

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