Biblioteca Oliveriana sempre “al centro” della città: i numeri dell’Ente

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29 aprile 2016

PESARO – L’Ente Olivieri è un motore silenzioso: non lo si avverte, ma è incessantemente all’opera. Nel corso del 2015 la Biblioteca Oliveriana – aperta 56 ore a settimana, dal lunedì al sabato – ha avuto una media di 50 presenze al dì nelle tre sale di lettura, per 278 giorni di apertura: un totale nell’anno, dunque, di oltre 13.000 utenti.

Sala Passeri della Biblioteca Oliveriana

Sala Passeri della Biblioteca Oliveriana

Intensa è stata l’attività informativa determinata da richieste di studiosi italiani e stranieri sul patrimonio oliveriano, manoscritto e a stampa; assidua, la distribuzione di volumi al pubblico. In numeri: più di 4.000 i volumi e più di mille i manoscritti consultati, 640 i volumi prestati all’esterno, oltre cento i prestiti interbibliotecari (si tratta di un servizio che consente all’utente di chiedere e ottenere per posta, tramite l’Oliveriana, un volume presente altrove, per es. alla Casanatense di Roma o alla Marciana di Venezia).

È poi proseguita la necessaria (e costante) attività di catalogazione bibliografica, con l’acquisizione di circa 5.700 nuovi titoli fra acquisti, doni, diritto di stampa e recupero del pregresso. Il patrimonio registrato dell’Oliveriana ascende così, a fine 2015, a 387.700 titoli. L’attività culturale dell’Ente Olivieri, in proprio o in collaborazione con terzi (Amici della Biblioteca Oliveriana, Archeoclub, Comune di Pesaro, Università dell’età libera, ecc.), ha visto succedersi nell’anno venticinque iniziative, per un totale di oltre 6.000 presenze.

Da ricordare anzitutto tre mostre, basate sulla riscoperta del patrimonio oliveriano (Festina lente. Aldo Manuzio in Oliveriana; La Grande guerra in Oliveriana 1915-2015; Dante in Oliveriana 1265-2015). Poi una serie di conferenze e incontri, da Latino. Una lingua viva, curata da Vittorio Ciarrocchi, a Grafologia. Sette lezioni di Carla Di Carlo e al ciclo La Commedia prima della Commedia, a cura di Claudia Rondolini; dalle Giornate FAI di primavera (con oltre 1.500 presenze) a Lingua e parola (italiana), un ciclo di cinque conferenze che ha avuto quasi mille partecipanti, al più recente ciclo La fatica di Ercole, dedicato al noto bronzetto recuperato. Nel complesso le presenze alle manifestazioni dell’Ente Olivieri sono state, nel 2015, più di 6.000. Numero che ovviamente non include altre mostre (Raffaello. Il Sole delle Arti, svoltasi a Venaria Reale tra aprile e luglio; Lo Studiolo di Federico di Montefeltro, svoltasi a Urbino tra marzo e luglio; oppure Scene da un manicomio, progettata dall’Archivio di Stato di Pesaro e Illuminati. Immagini dalla letteratura, gestita dal Comune di Pesaro e tutt’ora in corso), alle quali l’Ente Olivieri ha partecipato con prestiti dal proprio patrimonio.

Un discorso a parte merita il museo, che nel 2015 è stato aperto per meno di tre mesi perché a metà marzo il museo stesso è stato smontato per la dichiarata imminenza di lavori di restauro e riordino, che invece sono cominciati nell’aprile 2016. Nondimeno in 36 giorni di apertura il museo è stato visitato da oltre 1.400 visitatori, un terzo dei quali studenti (raggruppati in 23 classi) e il resto cittadini italiani e stranieri (le provenienze estere registrate sono: Afghanistan, Albania, Arabia, Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Iran, Marocco, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Spagna e Stati Uniti).

Prosegue frattanto l’attività di catalogazione archivistica. Nel 2015 è stato ultimata la digitalizzazione dell’Archivio Albani, che presto sarà integralmente consultabile in internet. Si è inoltre conclusa l’operazione di riordino del fondo Cassi e si è avviato, con il sostegno di Franco Signoretti patron di Xanitalia, il riordino del fondo Perticari: l’uno e l’altro fondo sono oggi consultabili dagli studiosi. A proposito di internet: il sito web dell’Oliveriana è stato visitato oltre 13.000 volte, quello dell’Archivio Albani più di 1.500; sul motore di ricerca Google si incontrano quasi 27.000 occorrenze per “Biblioteca Oliveriana”, mentre sono quasi 21.000 quelle per “Ente Olivieri”, alla cui mailing list sono iscritti più di cinquemila utenti.

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