Ricci loda Delle Noci (“Grande assessore”) e parla della “Pesaro ribaltata”: “Investimenti per 50 milioni in 2 anni, stagione straordinaria di opere”

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29 aprile 2016

Matteo Ricci con Antonello Delle Noci

Matteo Ricci con Antonello Delle Noci

PESARO – “Nel giro di due anni realizzeremo 50 milioni di investimenti: 35 nel 2016, altri 15 nel 2017″. Lo dice Matteo Ricci in consiglio comunale, nell’approvazione del bilancio di previsione 2016. “Ribalteremo la città con le opere pubbliche. Ma i benefici saranno evidenti anche su altre voci: quanto valgono 50 milioni di investimenti su lavoro e sviluppo? L’effetto è moltiplicatore”. Chiudendo la due giorni consiliare su consuntivo 2015 e preventivo 2016, il sindaco osserva: “Allo stato attuale, l’Anci ha chiesto ufficialmente al governo la proroga del termine per la presentazione dei bilanci (fissata al 30 aprile, ndr). Il motivo è che mille Comuni su 8mila non sono in grado di rispettare le scadenze. Se da noi non ci sono difficoltà non è un caso: Delle Noci è un grande assessore al Bilancio. E i tecnici sono competenti: sono orgoglioso del lavoro di squadra. Abbiamo ereditato un’ottima gestione dal passato. E quello che è stato fatto negli ultimi mesi, dal punto di vista amministrativo, viene preso ad esempio in giro per l’Italia. Tanto più che la situazione degli enti locali non è rosea: non siamo in una fase di espansione della spesa pubblica e i sindaci sono ovunque in notevole difficoltà”.

CANTIERI
Sul programma: “Qualcuno diceva che era un libro dei sogni. A metà legislatura dimostrerò che siamo andati oltre le linee di mandato”. Inciso: “Le cose si fanno con le risorse, l’amministrazione pubblica funziona se è in grado di utilizzare al meglio i soldi che i cittadini pagano con le tasse. Sennò è aria fritta. Noi abbiamo liberato i fondi. La forza politica del bilancio è evidente”. Puntualizza: “Tra risorse nostre e quelle che intercetteremo da altri livelli, vedi Stato e Europa, nel 2016-2017 passiamo da 5 milioni a 50 milioni di lavori su strade, scuole, ciclabili, impianti sportivi, palazzi pubblici. Oltre ai 3 milioni sul porto e alle opere che realizzerà Autostrade». Sulla piscina Pentathlon: «Si fa con 7 milioni del Coni: qualcuno non li voleva? Nel momento in cui si è registrata la conflittualità tra la ditta e la federazione, abbiamo lavorato per la ripartenza dei lavori. Non sarà più un’incompiuta”.

LA SFIDA
In parallelo, osserva, “con grandi sforzi si è mantenuto il welfare, nostro tratto identitario. Tagliando sui dirigenti e risparmiando 750mila euro all’anno”. Facendo anche una “scelta dolorosa ma lungimirante” su Pesaro Studi, “perché se si è a favore dei processi di aggregazione dei Comuni e degli ospedali, non si può essere contemporaneamente per il decentramento universitario. Altrimenti non si capisce cosa sta succedendo in giro”. Dagli universitari, rimarca, ha preso i fischi, “ma anche grazie a quelle risorse abbiamo avuto i fondi per la scuola. E per rimodulare le tariffe dei nidi e delle materne. E abbiamo investito sulla cultura”. Continua: “Mentre sugli investimenti si apre una stagione straordinaria, sulla parte corrente del bilancio la partita sarà più delicata. E’ la sfida che ci attende: nei prossimi anni ci vorrà un ulteriore sforzo in termini di riorganizzazione e capacità di riforma per mantenere i livelli abituali di welfare. Sarà il punto politico davanti a noi. La fusione con Mombaroccio? Di sicuro avrebbe giovato. L’Unione dei Comuni? E’ uno strumento importante per efficientare alcune funzioni”. Infine: «Siamo tra le 20 città capoluogo con la tassazione più bassa. Non lo dico io, ma le classifiche nazionali. E anche in futuro le tasse non aumenteranno”.

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