In memoria di Nazzareno: il ricordo di Guidi, uomo rigoroso che guidò S. Angelo in Lizzola

di 

3 maggio 2016

Sant'Angelo in Lizzola - foto C. Ortolani (2)

Sant’Angelo in Lizzola – foto C. Ortolani

Guido Formica

Nazzareno è stato il mio sindaco. E’ stato sindaco di Sant’Angelo in Lizzola nella prima metà degli anni ’70. Un momento importante per lo sviluppo futuro di questo territorio. Sembra passato un secolo. Sembra tanto tempo fa. Era tanto tempo fa. Tempi diversi. Un mondo diverso.

Nazzareno era un uomo rigoroso. Ha unito in sé le caratteristiche di un vero militante politico. Ha unito in se la saggezza e il rigore della cultura contadina da cui proveniva, come tanti di noi. Ha portato in sé la cultura della militanza politica che univa rigore ideale e il pragmatismo del lavoratore.

Erano tempi in cui l’asticella della legalità, della moralità erano alte, molto alte. Oggi tutto ciò è impossibile. Giriamo e gridiamo alla ricerca di onestà e altri valori…. che già c’erano e che sono stati abbandonati in favore di tutt’altro, del “tutto è possibile”, delle “alleanze impossibili”, della vittoria a qualsiasi costo, della governabilità qualunque essa sia, della spesa pubblica facile. Oggi avremmo bisogno soltanto di un po’ di quella passione e di quel rigore.

Nazzareno è stato uomo riservato, è stato un militante politico ma anche uomo delle istituzioni, è stato un uomo rigoroso. Ma non settario. Ha saputo valutare ed accettare i processi di cambiamento della società e della politica. Non gli piaceva però lo scivolamento che in questi quarant’anni ha subito la vita pubblica.

Da militante ha dovuto subire anche scelte non gradite, imposte da uomini e tempi che cambiavano. Si è opposto tenacemente senza urlare il suo dissenso, la sua contrarietà. Altri periodi. Il tempo poi, a lui e a chi era con lui, ha dato ragione. Le persone che imposero quelle scelte non hanno avuto né coraggio né onore di riconoscere che Nazzareno era nel giusto. Eppure proprio perché era rigoroso e coerente non ha urlato la sua ragione pur affermandola ogni volta che poteva, con rigore, coerenza e riservatezza.

Amava la politica nel modo più disinteressato, la intendeva come possibilità di liberazione ed emancipazione delle donne e degli uomini, dei lavoratori, degli umili.

Ci ha lasciato nel giorno più sacro dei lavoratori, oggi ridotto a festività per pranzi vari e semplice occasione di vacanza. Riservato. Nel suo stile.

Nazzareno è stato il mio sindaco. Tenace, coerente, un militante vero.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>