Trivellazioni, controlli sulle piattaforme in mare “Basil” e “Brenda”: nessuna anomalia

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3 maggio 2016

FANO – Nella giornata odierna è stata effettuata una mirata attività di verifica sulle piattaforme di estrazione del gas denominate “BASIL” e “BRENDA”, da parte di Ufficiali della Guardia Costiera provenienti dal Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto ed appartenenti alla Capitaneria di Porto di Pesaro, su disposizione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, anche in seguito ai contenuti allarmanti recentemente resi noti dalla trasmissione televisiva “Piazza Pulita”, in relazione alle attività di lavoro ed operative delle piattaforme presenti nel Mare Adriatico.

Il Reparto Ambientale Marino (R.A.M.) del Corpo delle Capitanerie di Porto è stato istituito con la legge 31 luglio 2002, n° 179 in sostituzione della già attiva Unità organizzativa del Corpo prevista dall’art. 7 della convenzione stipulata in data 6 agosto 1999 tra gli allora Ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti e della Navigazione. Il R.A.M., che ha sede presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è posto alle dipendenze funzionali dell’On. Ministro ed è inquadrato tra gli organi di supporto tecnico – scientifico di cui il medesimo Dicastero si avvale per l’esercizio delle funzioni istituzionali tese alla salvaguardia dell’ambiente marino costiero. Esso collabora con l’Ufficio di Gabinetto e le Direzioni generali sia sotto un profilo tecnico – operativo, sia giuridico, sviluppando, nel contempo, la necessaria azione di raccordo tra il Ministero e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

L’attività in parola, presieduta dal Capo Reparto del R.A.M. – Capitano di Vascello (CP) Aurelio CALIGIORE – già Comandante del Porto di Pesaro negli anni dal 2006 al 2008, è stata effettuata anche con lo scopo di dare una risposta alle interrogazioni parlamentari dei giorni scorsi e, soprattutto, per verificare le segnalate ipotesi di pericolo di inquinamento del mare ad opera delle piattaforme recentemente segnalate dalle associazioni ambientaliste.

In esito alla suddetta attività ispettiva, non sono emersi fenomeni di inquinamento del mare ad opera delle piattaforme di estrazione gas “BASIL” e “BRENDA” che pertanto, nel pieno rispetto delle normative ambientali, continuano ad operare per integrare il fabbisogno energetico nazionale, ad una distanza superiore alle dodici miglia dalla costa, nel rispetto delle Autorizzazioni Ministeriali concesse, osservando le disposizioni dei Dicasteri competenti in materia di produzione e tutela della risorsa mare.

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