Sapete chi è l’assistente sessuale? Analisi sul ‘Love Giver’ nella rubrica di de.Sidera

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4 maggio 2016

d.ssa Sabrina Dini*

L’Organizzazione Mondiale della Sanità offre una definizione della sessualità come: “l’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali dell’essere sessuato, allo scopo di pervenire ad un arricchimento della personalità umana e della comunicazione dell’essere“.

E non voglio andare oltre, nell’ennesima giustificazione del dovere di vivere la sessualità liberamente. Voglio essere una di quelle donne, descritte da Carlo Levi in ”Cristo si è fermato a Eboli”. Che l’autore accosta all’animale e nelle quali non vede che sprazzi di natura umana, perché l’essenza è fortemente animalesca, ancestrale e passionale e che per questo, oggi mi spinge a dirvi, senza preamboli: Sapete chi è l’ASSISTENTE SESSUALE ?L’assistenza sessuale, presente da anni in molti paesi europei, è un intervento finalizzato al benessere psicofisico ed emotivo di persone in situazione di disabilità, di emarginazione affettiva e relazionale. L’assistenza sessuale è praticata da operatori volontari che hanno seguito dei percorsi formativi su argomenti in ambito medico, giuridico, sociale, sessuologico e etico. Consentendo, alle persone con disabilità, di riscoprire il proprio corpo anche come fonte di piacere e non solo di sofferenza e di disagi quotidiani, attraverso il contatto, le carezze, il massaggio, gli abbracci, i giochi erotici o anche semplicemente, la presenza, l’affetto e l’umanità.

revolution_150_125L’assistente sessuale è un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che deve avere delle caratteristiche psicofisiche e sessuali “sane”. L’assistenza all’emotività, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità si caratterizza con la libertà di scelta da parte degli esseri umani di vivere e condividere la propria esperienza erotico-sessuale a prescindere dalle difficoltà riscontrate nell’esperienza di vita. Non è prostituzione.

Possono essere definiti “donatori“ di “felicità fisica/sessuale” per coloro ai quali la vita ha reso difficile la gioia dell’erotismo e della relazione affettiva. Perché il sesso imbarazza! E quello di un disabile spiazza.

Ma, ripeto, voglio spiazzarvi. Voglio che la sessualità venga considerata come parte integrante dell’intervento terapeutico, come il risultato di una nuova concezione di cura che non parte dai limiti ma dalle risorse.

Oggi , la libertà viene spesso confusa con il libertinaggio e non sempre ci si rende conto che nel rapporto d’amore la sessualità è solo una componente del ben più vasto progetto di vita con l’altro (in cui il conforto, l’aiuto e il mutuo scambio di affetto e di amore si intrecciano).

Nel paese dove ancora si deve “gestire” la prostituzione Max Uliveri, 42enne toscano affetto da distrofia muscolare, è l’ideatore della petizione per l’istituzionalizzazione della figura dell’assistente sessuale per i disabili.

Il film "The Sessions"

Il film “The Sessions”

Parallelamente nelle sale è uscito Il film “The sessions”. La pellicola è ispirata alla storia vera del giornalista e poeta californiano Mark O’Brien. Questo piccolo ma grande film ha scatenato il dibattito in USA, anche seguito anche dell’uscita del libro della terapista Cheryl Cohen Greene intitolato “An intimate life“. Non di minor impatto “ L’accarezzatrice” di Giorgia Wurth,: “Questo romanzo abbatte con semplicità e autenticità le barriere architettoniche più difficili da superare, quelle costituite da pregiudizio e ipocrisia.”

In un paese libero non ci si dovrebbe battere per dei diritti imprescindibili? Il diritto alla vita, il diritto alla salute … Nell’economia psichica, la psicosessualità possiede una spinta maturativa uguale e, molto spesso, maggiore ad altre dimensioni psicosociali ed ambientali. Essa, infatti, può contribuire alla promozione dell’immagine di sé, dell’autostima, della capacità di affermazione e di interazione significativa e gratificante.

Questo discorso rimanda direttamente ad una questione più ampia, concernente due aspetti correlati: la dicotomia natura/cultura e la dicotomia corpo soggetto/corpo oggetto: corpo e spirito non sono istanze contrapposte, LA CULTURA LE HA MESSE L’UNA CONTRO L’ALTRA…

“Siamo abituati al fatto che l’uomo legge con gli occhi e parla con la bocca. Solo un grandioso esperimento culturale che dimostra che si può leggere con le dita e parlare con la mano ci rivela tutta la convenzionalità e la mobilità delle forme culturali del comportamento”.Vygotskij (1986)

*de.Sidera, chi siamo:

L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

Siamo a Fermignano e potete seguirci su:
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oppure contattarci su
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