Preso il ladro delle grondaie di rame: è un 34enne fanese sorpreso in un cantiere edile di S. Costanzo

di 

5 maggio 2016

CERASA DI SAN COSTANZO – Un cittadino segnala al 112 uno strano movimento in un cantiere edile in località Cerasa di San Costanzo. I carabinieri della locale stazione raggiungono immediatamente il posto. Lo conoscono bene perché oggetto di innumerevoli contenziosi, motivo per il quale i lavori sono fermi da moltissimo tempo. Raggiunto il cantiere trovano la catena del cancello recisa e parte della rete di recinzione abbattuta.

Addentrandosi all’interno i militari osservano un edificio con l’accesso scassinato: dentro notano un scooter e di fianco un grosso zaino di colore verde militare. Superato l’edifico, dietro ad un prefabbricato in legno, adibito a probabile ufficio vendite,  individuano un giovane accovacciato dietro a un riparo.

I carabinieri immediatamente raggiungono e bloccano l’uomo senza che opponga la minima resistenza. Anzi ammette candidamente il fatto di essere in quel cantiere per rubare grondaie ed ascendenti in rame mostrando il lavoro già fatto. In pratica aveva già smontato numerose grondaie schiacciandole e ripiegandole per agevolarne il trasporto.

All’interno dello zaino, di proprietà dell’uomo così come lo scooter, i militari rinvengono gli attrezzi del mestiere ovvero un passamontagna nero, una torcia da minatore, pantalone di ricambio, tenaglie e tronchesi.

La perquisizione viene estesa alla sua abitazione e relative pertinenze dove i militari scovano altre grondaie in rame già schiacciate e pronte per essere rivendute. Il valore di mercato è di circa 5 euro al chilo per rame di buona qualità.

I carabinieri della stazione di San Costanzo, pertanto, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato il 34enne fanese con precedenti specifici e condotto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida. Il Giudice del Tribunale di Pesaro in mattinata ha condannato l’uomo con rito direttissimo alla pena di 8 mesi di reclusione e 300 euro di multa. Pena sospesa e remissione in libertà.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>