Tartufo, Fabbri (Pd): “L’Iva al 10% è comunque un passo in avanti”

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5 maggio 2016

Camilla Fabbri

Camilla Fabbri

ROMA – “E’ stata diminuita al 10% l’IVA per l’attività di raccolta del tartufo. Era auspicabile arrivare al 4% ma, comunque, si tratta di un passo in avanti per la competitività di questo prodotto di eccellenza, anche rispetto ad un contenzioso che dura da tempo”. Così la senatrice del Pd Camilla Fabbri, componente della Commissione industria, in relazione a quanto introdotto con l’approvazione, ieri al Senato, del ddl Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Ue.

“Attraverso un Odg anche a mia firma – continua – il Governo si è poi impegnato a presentare nel 2016 una proposta normativa, compatibile con le disposizioni dell’Ue, per la tracciabilità geografica e della filiera del tartufo raccolto occasionalmente. Sia il luogo di raccolta che i tempi intercorrenti fra questa e il consumo, infatti, incidono sulle qualità organolettiche del prodotto che devono essere monitorate e garantite”.

“Con queste misure – conclude – sarà possibile, anche sul piano fiscale, garantire a questa eccellenza italiana, cuore del Made in Italy, la competitività che merita, superando quel divario esistente con l’Europa dove la tassazione è di gran lunga più favorevole”. Per il sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti: “Si tratta di un ottimo risultato. Adesso però dobbiamo lavorare per ottenere un’ulteriore riduzione dell’IVA. L’obiettivo – conclude – è sempre quello di riformare organicamente il settore, in particolare per le questioni commerciali. Il tartufo, infatti, rappresenta un prezioso volano per lo sviluppo anche turistico del nostro territorio”.

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