A Palazzo Gradari la mostra-omaggio a Paolo Muratori

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11 maggio 2016

PESARO – Venti opere di Paolo Muratori più venti opere del Museo del Liceo Artistico Mengaroni più altre opere del gruppo ‘Nceramai. E’ l’omaggio al compianto Paolo Muratori che diventa una mostra a Palazzo Gradari. Mostra che sarà inaugurata sabato 14 maggio alle 18 e che si terrà in via Rossini fino al 22 maggio.

‘NCERAMAI – IL PERCHE’ DI UNA MOSTRA

Nel giugno del 2008 al termine di una cena del corso di ceramica organizzato dall’allora Istituto d’Arte Mengaroni, il gruppo di amici che lo aveva frequentato decise di costituirsi in Associazione Culturale. Dopo lunghe ore di approfondite e dottissime disquisizioni furono stesi i primi fondamentali articoli da cui estrapoliamo solo questo significativo estratto: “… per promuovere la divulgazione dell’arte ceramica in ogni sua possibile declinazione”. Nel corso degli anni al primo manipolo di dodici eroi se ne sono aggiunti altri e dal 2013, ne ha fatto parte l’amico e “maestro” Paolo Muratori. Inutile dire che questa presenza ha fatto crescere tutti noi così come la sua prematura scomparsa ci ha profondamente colpiti. Per questo motivo, dopo aver tante volte progettato di esporre i nostri lavori, abbiamo deciso, congiuntamente al Liceo che ci ospita, di organizzare questa mostra, per rendere un modesto omaggio a chi, con la sua presenza e con i suoi efficaci, anche se mai invadenti insegnamenti, ci ha dato tanto. Il gruppo oggi conta 16 componenti, come potete vedere i risultati sono molto diversificati così come gli stili ma in tutti e’ evidente il desiderio di tenere accesa la vita ceramica della nostra città.

LE OPERE DEL LICEO MENGARONI

DSC_0234Quelle che potete vedere in questa mostra è solo una piccola parte di quanto conservato nel Liceo, già Istituto, d’Arte Mengaroni. Forse non sono neppure le più importanti e preziose (manca ad esempio un grande straordinario piatto datato 1955 di (allora allievo) Nanni Valentini, peraltro già presentato in altre esposizioni. Si sono volute far conoscere proprio le opere che non sono gia’ uscite per altre mostre o pubblicate in altre occasioni. Si e’ anche scelto di selezionare opere che coprissero tutto l’arco temporale dal 1950 ad oggi (prima di questa data non venivano raccolti e conservati i lavori degli studenti9. Le ultime due opere presentate nascono dalla progettazione coordinata Design-Ceramica e Grafica-Ceramica. La prima, vincitrice di un concorso nazionale indetto dal Museo di Fratterosa è stata progettata da una studentessa (Elisa Rosati) che ha frequentato la sezione di Design; l’altra è l’applicazione a tozzetti ceramici, di simboli che rappresentano le eccellenze pesaresi (musica,maioliche, mare, monti, meccanica e mobili); una volta posizionati sui marciapiedi, seguendoli vi condurranno di fronte alle stesse eccellenze (ad esempio per musica: conservatorio, teatro Rossini, casa di Rossini, e così via). Ci auguriamo che questa esperienza possa ripetersi ed aprire la strada di una rinnovata attenzione verso la produzione ceramica che è uno degli aspetti peculiari della cultura della città

LE OPERE DI PAOLO MURATORI

DSC_0356Purtroppo Paolo ha fatto parte del gruppo per un troppo breve periodo; la sua produzione e’ stata però molto corposa e le opere esposte ne sono solo una esigua parte. La scelta e’ ricaduta su quelle che testimoniassero contemporaneamente: la sua velocissima riacquisizione (Paolo e’ stato allievo della sezione ceramica negli anni 50 dell’istituto) delle tecniche di decorazione della ceramica e la sua personale interpretazione delle stesse ed allo stesso tempo coprissero i suoi temi preferiti. Sono così presenti i profili, i ritratti, i rari fiori ed i paesaggi urbani. Negli anni dopo il diploma Paolo si e’ dedicato ad altre tecniche pittoriche e di queste e’ stato per molti anni docente in vari Istituti d’Arte chiudendo la sua carriera in quello di Fano. Qui sono esposte (ovviamente) solo le opere ceramiche ma speriamo che si possa presto ammirare una retrospettiva per riconoscere a Paolo il giusto ruolo che ha rivestito nella cultura artistica della città’. Grazie per essere stato dei nostri in questi anni: con il cuore ancora dolente i tuoi amici Nceramai.

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