La Vuelle del futuro e quella voglia di “ricominciare da tre”: Daye, Lacey e Lydeka

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11 maggio 2016

PESARO – Il compianto Massimo Troisi, in una scena di uno dei suoi più celebri film, stufo dei problemi che la vita gli riservava, coniò la celeberrima frase “ricomincio da tre” e all’amico stupito che gli chiedeva: ma come di solito si riparte da zero, il buon Troisi rispondeva: “Nossignore, tre cose mi sono riuscite bene nella vita, perché devo perdere pure quelle, non ricomincio da zero, ma da tre!”

Vuelle Consultinvest

Austin Daye

Ecco, prendendo spunto dal film, anche in casa Vuelle si vorrebbe ricominciare da tre, ovvero dai tre giocatori che hanno contribuito in maniera determinante alla salvezza faticosamente raggiunta, ma si riuscirà veramente a trattenere Daye, Lacey e Lydeka anche per la prossima stagione? Difficile, ma non impossibile.

Cominciamo da Daye, che in questo momento sta guadagnando qualche decina di migliaia di dollari negli Emirati Arabi e saranno proprio i dollari i protagonisti del suo eventuale rinnovo. Perché al di là delle dichiarazioni di rito, Austin vorrà monetizzare la sua stagione da Mvp del campionato – anche se in Legabasket l’hanno vista diversamente – e si viaggerà intorno al mezzo milione di dollari per assicurarsi i suoi servigi e onestamente la Vuelle non può permetterselo. Così ci vorrebbe un passo indietro di Daye a cifre comunque sempre impegnative (300-350mila?) Scelta che comunque avrebbe il suo peso nella costruzione della nuova Consultinvest, a meno di trovargli uno sponsor personale che si accolli buona parte del suo ingaggio.

Consultinvest Vuelle Pesaro

Trevor Lacey

Discorso differente per quel che concerne Lacey, che sicuramente vorrà raddoppiare il suo stipendio, ma, partendo da una base decisamente più bassa (60.000), ci sono ampi margini di trattativa per trattenerlo. Anche se si rischia di pagare a caro prezzo il fatto di non averlo convinto a firmare una sorta di precontratto prima di lasciarlo partire per gli States. Dove ai primi di luglio parteciperà alle Summer League per cercare di entrare nel mondo Nba. Infatti, non abbiamo dubbi sulla serietà del giocatore, che ha affermato che Pesaro rimane la sua prima scelta italiana, in caso di non chiamata dalla Nba, ma c’è il serio rischio di rimanere scottati, specialmente se il suo procuratore la vedesse in maniera differente, Fargli firmare un contratto, con tanto di clausola Nba escape, poteva essere la soluzione migliore, a meno che in casa biancorossa abbiano altri piani su chi dovrà ricoprire lo spot di guardia nella stagione 2016-17.

Lydeka lotta a rimbalzo

Lydeka lotta a rimbalzo

Meno complicata la questione Lydeka, con il lituano felicissimo di rimanere a Pesaro, purché non gli si metta davanti un americano in quel ruolo. Perché Tau si sente titolare a tutti gli effetti. Discorso diverso naturalmente se, ad affiancarlo, ci sarà un italiano di buon valore. Quello che purtroppo non è stato Candussi e, con la retrocessione di Bologna, si potrebbe fare un pensierino su Valerio Mazzola, svincolato e perciò libero di accasarsi dovunque. Ma bisognerebbe fare presto, perché ci sono già un paio di squadre – Varese e Pistoia – interessate ad un giocatore che ha chiuso la stagione con una media di 8 punti e 6 rimbalzi.

Ricomincio da tre si diceva, ma non solo per i giocatori da trattenere. Ma anche per il budget che si spera di avere a disposizione per la prossima stagione. Ovvero quei famigerati tre milioni di euro che consentirebbero alla Vuelle di poter lavorare con più tranquillità. Obiettivo non lontanissimo allo stato attuale delle cose, anche se ne sapremo di più la prossima settimana, quando staff societario e Consorzio si incontreranno per fare il punto della situazione. Per raggiungere quota tre milioni, dovranno avvenire tre condizioni: la prima è che nessuna azienda esca dal Consorzio, con la speranza, non troppo remota, che almeno un paio raddoppino il loro contributo e sembra che ci siano delle buone possibilità.

La seconda è di portare il numero dei consorziati almeno a 20, rispetto ai 17 attuali, con le tre-quattro nuove entrate che porterebbero 75-100 mila euro freschi nelle casse biancorosse.

La terza opzione per arrivare a quota tre milioni, che ricordiamo rappresenterebbe un aumento del 20% rispetto al budget attuale, è quella di convincere la Consultinvest a “rimangiarsi” la parola. Ma in senso buono. Ovvero aumentare a 500.000 euro, invece dei 450mila previsti per il 2016, il proprio impegno come sponsor principale.

Mancherebbero ad occhio e croce, altri 200-300mila euro, che si potrebbero trovare aumentando leggermente il prezzo degli abbonamenti, tra il 5% e il 10%, che porterebbero in cassa altri 50.000 euro circa e soprattutto confidiamo, finalmente, nel lavoro di Marco Aloi, direttore operativo di questa Vuelle, che ha dichiarato di essere pronto a raccogliere i frutti del lavoro iniziato fin dalla scorsa estate. Ne sapremo di più tra una quindicina di giorni, consapevoli che non è facile convincere delle aziende ad investire nella pallacanestro italiana, che è balzata agli onori della cronaca negli ultimi mesi, più per le lotte intestine, che per i risultati raggiunti, ma da qualche parte si deve ripartire e ricominciare da tre – invece che da zero – sarebbe già un bel passo in avanti.

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