Il Parco Nazionale di Catria, Nerone e Alpe della Luna? Per Carloni la proposta è sbagliata

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13 maggio 2016

Mirco Carloni

Mirco Carloni

FANO – “La proposta di legge per l’istituzione del Parco Nazionale del Catria, Nerone e Alpe della Luna, avente come prima firmataria l’on. Ricciati e sottoscritta da altri deputati del territorio è sbagliata. Non si può istituire un parco con tutti i vincoli conseguenti senza soldi, senza il consenso popolare e senza aver coinvolto preventivamente tutte le amministrazioni e le istituzioni locali”.

Così interviene il capogruppo in consiglio regionale di Area popolare Mirco Carloni, in merito alla proposta di legge volta ad istituire il Parco nazionale del Catria, Nerone e Alpe della Luna.

“L’istituzione di un nuovo parco così vasto – continua – comprendente 21 Comuni di 3 differenti regioni, deve nascere solo attraverso la partecipazione delle comunità locali e non per l’autoreferenzialità di una proposta fatta dai politici a tavolino. A quanto mi risulta non sono state minimamente coinvolte le comunità locali marchigiane e soprattutto i cittadini interessati non sono mai stati interpellati né nella stesura della proposta di legge e neppure nel dibattito sui tanti aspetti tecnici coinvolti. Le decisioni calate dall’alto sono sempre sbagliate e rischiano di generare solo confusione, divisione e dissenso”.

“Trovo paradossale – conclude l’esponente di Area Popolare – che si pensi ad istituire un nuovo parco regionale senza preoccuparsi minimamente della certezza e della continuità delle risorse finanziarie necessarie al suo buon funzionamento. Senza soldi si creerebbe solo l’ennesimo “carrozzone” inefficiente che rischia di creare solamente ulteriori vincoli burocratici e non benefici per i cittadini coinvolti”. Trovo inoltre paradossale pensare di creare un nuovo ente parco proprio quando i fondi regionali a disposizione per i parchi sono stati quasi azzerati nel bilancio regionale dell’attuale giunta, riducendo e talvolta bloccando l’attività degli enti stessi. Trovo pertanto sbagliato avanzare proposte di legge così significative senza che esse siano condivise nei tempi, nel metodo e soprattutto senza l’espressione chiara della volontà popolare a supporto dell’iter legislativo. Per queste ragioni ho presentato un’interrogazione in consiglio regionale per chiedere se la giunta Ceriscioli è favorevole a tale iniziativa, se intende coinvolgere le comunità locali prima di assumere una decisione chiara sul tema e se sta lavorando per favorire l’approvazione del disegno di legge depositato alla Camera. Dal presidente Ceriscioli mi aspetto presto una chiara risposta a queste mie domande”.

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