Fra Mercatino delle Meraviglie (foto) e nuove start-up dei licei, Ricci: “A Pesaro creatività vincente”

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14 maggio 2016

PESARO – L’operazione vintage fa il bis con “600 alunni in più rispetto al 2015: il Mercatino delle Meraviglie si amplia, anche nel programma delle iniziative”, commenta l’assessore Giuliana Ceccarelli. Che rende noto: “Destineremo all’Abio parte del ricavato”. Il sindaco fa la spola fra le bancarelle, poi si mette sotto il loggiato. Raffica di domande dalle scuole, in testa Carducci e Galilei: il ‘Matteo risponde’ si protrae tra migranti, rifiuti, parchi, viabilità. “La differenziata? Migliorata, ma ora puntiamo sulla qualità con la tracciabilità del rifiuto: premieremo chi la fa meglio. Ciclabili? Nel 2016 arriviamo a 86 chilometri: collegheremo i quartieri periferici, partendo da Villa Fastiggi. Le scuole? C’è parecchio da fare ma nel 2016 interveniamo in 58 sedi, con tre milioni di investimenti sbloccati per la straordinaria manutenzione. E nel 2017 l’obiettivo è la nuova scuola in legno a Pantano: le risorse ci sono». Botta e risposta sulle multe: «I vigili non sono così cattivi, le entrate sono calate”. E sul sostegno ai produttori: “Mi piacerebbe che nella prossima gara delle mense ci fosse ancora più margine, nei capitolati, per il biologico: significherebbe supportare i nostri agricoltori, oltre che l’educazione alimentare”. Dice il sindaco che “il Mercatino è l’esempio della validità del progetto formativo della città, abbinato alla creatività”.

START-UP

E’ il filone che ritrova a Palazzo Gradari, nel ‘junior achievement’ che esibisce le idee di Marconi, Mengaroni e Scuola del Libro di Urbino: 18 mini-imprese per 400 studenti, negli stand in formato aziendale, tra start-up e prodotti tagliati con stampanti 3d. C’è la ‘felpa jap’ munita di cappuccio gonfiabile per i viaggiatori; lo ‘spazzofricio’ che combina dentrificio e spazzolino contro gli sprechi; il bicchiere da cinema ‘due in uno’, per pop corn e bibite. “Creazioni geniali” secondo il sindaco, che farà da promoter, tra l’altro, per una ‘app’ in grado di catturarne l’ attenzione. Si chiama ‘take eat easy’, viaggia via Telegram e accorcia le code per le ordinazioni nei locali. Con pagamenti istantanei. I ragazzi della ‘terza H’ del Marconi l’hanno sperimentata, con successo, nel bar della scuola. Raccogliendo in pochi giorni centinaia di utenti. Il sindaco la vede bene per palasport e stabilimenti balneari. Ed è intenzionato seriamente a proporla: “Nei prossimi giorni organizzerò l’incontro tra ideatori e gestori”.

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