Il battesimo della “Terra di Piloti e Motori”. Fra Pesaro e Tavullia 30 km unici al mondo

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19 maggio 2016

PESARO – Non solo ‘città della musica’ e ‘città della bicicletta’. Matteo Ricci pianterà un altro cartello agli ingressi della città. La ‘terra di piloti e motori’ (marchio registrato, ndr) chiuderà il cerchio sulla strategia. Ma anche sulla segnaletica: «D’altra parte è un nostro elemento identitario. Abbiamo 30 chilometri unici al mondo e non dobbiamo raccontarcelo solo fra noi. Finalmente si parte con il progetto». Aggiunge: «La sfida? Per noi è chiara: dalla passione si può costruire un pezzo di sviluppo economico e turistico. Adesso ci sono i soci fondatori», dice Matteo Ricci. Si parte con Pesaro, Tavullia e Regione Marche: «Ma sono tanti i Comuni che possono aderire all’associazione. E ovviamente guardiamo ai privati, per intercettare risorse e ampliare la nostra forza. Ma le basi ci sono, così come la proposta di partenza».

13245258_10154231076168711_5951492797498729767_nCIRCUITO – D’altra parte è più che corposo il programma delle attività diffuse, con Pesaro (Registro storico e Motoclub Benelli, Museo Morbidelli, SunRide, Crossodromo di Cavallara), Tavullia, Urbino (Motoclub Raffaelli). Ma anche, su scala regionale, Macerata (Club Ducati e Motoclub Unicini in primis) e Ancona (Motoclub Matti di Corinaldo). «Si tratta di mettere insieme quello che c’è strutturarlo meglio. Serve un circuito di valorizzazione e una nuova comunicazione rispetto al passato. Su questo ha lavorato e lavorerà l’associazione, che avrà sede a Tavullia. Perché è il cuore della terra dei piloti e dei motori: abbiamo visto cosa si è scatenato là lo scorso novembre, per l’ultima gara della MotoGp», nota Ricci. Che poi precisa: «L’Emilia Romagna era già partita con la Motor Valley: i due progetti sono parzialmente differenti. Ma vorremmo superare la competizione, per fare in modo che i territori possano gradualmente collaborare. E’ il nostro auspicio. Intanto noi partiamo con contenuti e iniziative». La base sarà la legge regionale ad hoc, «che contiamo di approvare presto (si partirà con 30mila euro nel 2016, ndr) – dice il consigliere Andrea Biancani -. L’assessore Pieroni si è impegnato: la terra dei motori è stata inserita nella programmazione culturale per l’anno in corso. La legge darà le gambe al progetto. Intanto i Musei Benelli e Morbidelli, due eccellenze straordinarie, collezioni che il mondo ci invidia, sono entrati nel circuito museale regionale. Ma vogliamo valorizzare anche le aziende che ruotano intorno ai motori: sono tante, alcune leader globali come la Tm. In più, puntiamo all’inserimento delle altre collezioni private del territorio. Chi va in moto gira, guarda alla cultura, all’enogastronomia. Le potenzialità ci sono».

PELLEGRINAGGIO – Il sindaco di Tavullia, Francesca Paolucci, pensa al dialogo con tour operator e albergatori. Osservando: «Il turismo non ha confini, non bisogna essere gelosi delle cose. Continueremo a collaborare con le amministrazioni limitrofe». Nel frattempo chiederà di nuovo un altro cartello: «Tutti i giorni c’è la fila per farsi i selfie sotto le scritte. Anche il fans club, che ha appena vinto lo Sport Marketing Award, ha rilanciato l’idea nelle magliette e nei gadget. Un campionissimo come Vale non nasce tutti i giorni: non abbiamo mai investito sulla promozione, se siamo noti è grazie a lui. E da Tavullia, grazie alla VR46 Academy, sono usciti una decina di piloti che fanno i Gran Premi. In tutto il mondo non c’è un posto simile. Dal nulla ci siamo ritrovati sede di raduni di Vespa, Ferrari, Bianchina, Ape. Ora vogliamo insistere sugli eventi che veicolano la conoscenza del territorio. Organizzandoci».

FUTURO – In sala annuisce Giancarlo Morbidelli, affiancato da Maurizio Bruscolini: due fautori dell’operazione. La chiusura è del presidente dell’associazione, Alberto Paccapelo: «Nella regione ci sono 620 piloti tesserati, di cui 234 nella provincia. Su 104 Motoclub, 24 sono a Pesaro-Urbino. Si parla di storia, ma anche di presente e futuro. Abbiamo coinvolto la federazione, l’Asi, l’Aci: tutti sono entusiasti. In ballo, tra l’altro, progetti con le scuole e scambi con l’estero. In primis con gli Stati Uniti, dove dialoghiamo con il Barber Museum e l’Inghilterra. A fine mese in 300 del club Norton visiteranno i nostri Musei». Infine: «Valutiamo una fiera mercato di auto e moto usate, magari all’Adriatc Arena. Sarebbe un evento di portata nazionale. Con l’Apa c’è un confronto aperto per attrezzare gli alberghi sull’accoglienza dei motociclisti. E naturalmente spingeremo con i privati».

 

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