Anche Aset alla “Città da giocare” con l’ambiente insegnato ai bambini

FANO – Anche ASET S.p.A. parteciperà all’edizione 2016 della “Città da giocare”, iniziativa organizzata dal Comune di Fano in programma domenica prossima, che quest’anno coincide con la Giornata internazionale per la Biodiversità. “Si tratta di una bella occasione per parlare di ambiente e di riciclo dei materiali ai bambini e alle loro famiglie”, ha detto la presidente di Aset S.p.A., Lucia Capodagli, confermando la “convinta adesione” dell’azienda pubblica di servizi ambientali alla manifestazione. “Saremo al Pincio con uno stand – ha aggiunto – all’interno del quale abbiamo previsto una sorta di laboratorio di educazione ambientale legato ai temi della raccolta differenziata e del riciclo”.

DSC00333I bambini potranno divertirsi con diversi giochi, tra i quali il ‘Gioco della fortuna di Pelino’, simile a quello dell’oca, basato sulla fiaba “La fortuna di Pelino” (un personaggio di fantasia, ndr.), scritta da Marisa Lambertini e illustrata da John Betti, il quale ha ideato e realizzato anche il gioco per conto di ASET S.p.A.. Le immagini di Pelino, infatti, sono parte integrante di un opuscolo che verrà distribuito gratuitamente ai più piccoli.

Secondo la Capodagli, “proprio attraverso i giochi e l’interazione con il personale specializzato sarà possibile insegnare a bambini e adulti il valore e la necessità di adottare nuove abitudini e comportamenti ecocompatibili”.

Anche i gadgets che verranno distribuiti saranno ecologici e frutto di recupero, come biglie realizzate con il riciclo delle bottiglie, salvadanai e moschettoni in alluminio riciclato, forniti (gratuitamente) dai Consorzi convenzionati con l’azienda, in particolare Conai – che ha al suo interno consorzi specifici come Coreve, Corepla, Cial, Comieco ed altri per i diversi materiali, alluminio, plastica, vetro, ecc. – insieme con il materiale informativo sul riciclo e riuso degli elementi recuperati.

Rivolgendosi direttamente ai bambini e alle loro famiglie, la Capodagli ha ricordato che “il nostro star bene dipende dalla qualità dell’ambiente che ci circonda e quindi anche dalla tutela della biodiversità: dalle piante che ci regalano l’ossigeno, agli insetti impollinatori, come le api, senza i quali non avremmo gran parte del nostro cibo”. “La biodiversità – ha concluso la presidente di ASET S.p.A. è anche un tema culturale, perché insegna a rispettare le differenze e a conoscere la diversità come un valore fondamentale per l’esistenza di comunità civile e coesa”.

 

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