Morbidelli a Imola dalle speranze alla delusione cocente. I cronici problemi all’idroguida vanificano la pole position

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23 maggio 2016

ae14f3bf-d7f9-46b1-9508-c951fe75d810 2IMOLA – La TCR Series è arrivata a Imola con un sole quasi estivo e nel corso delle prove libere, delle qualifiche e dei primi cinque giri della prima delle due gare in programma nessuno ha brillato più di Gianni Morbidelli. Ma poi, anche se il caldo è continuato, al sesto giro è metaforicamente arrivata la burrasca, sotto forma dei problemi all’idroguida che dall’esordio colpiscono a ondate la Honda Civic Step2 del pesarese. E Morbidelli, che con la vettura schierata dal team svedese WestCoast Racing era partito in pole position difendendo la prima posizione dagli attacchi della Golf del campione in carica Stefano Comini, ha dovuto bruscamente cedere il passo ai rivali, con la beffa, oltre al danno, di un contatto in Variante Alta col compagno di scuderia Alain Menu.

Dopo le riparazioni frenetiche del caso, Morbidelli partiva in settima fila sulla griglia invertita della seconda corsa e riusciva al primo giro a reinserirsi in zona punti, ma si manifestava un problema in frenata che lo obbligava ad abbandonare la gara in largo anticipo, e a finire la domenica coi soli punti della pole position. Dopo otto gare disputate, il pesarese in classifica piloti è ancora terzo, ma il suo distacco dal leader spagnolo Pepe Oriola è salito ora a ben trentuno punti, e sedici lo separano dall’elvetico Comini, vincitore di gara uno sul Santerno, dove in gara due si è imposta WestCoast Racing col russo Michael Grachev.

“Ci sono poche parole per dire quanto deludente sia stato il risultato di oggi – racconta Morbidelli –  In prova e in qualifica ero contento, anche se la pole position è arrivata con poco margine sugli avversari, facendomi pensare che sarebbe stata dura stare davanti fino in fondo col caldo. Purtroppo i problemi cronici all’idroguida che perseguitano la mia vettura in particolare mi hanno fermato quando ero al comando. E come se non bastasse, quando avevo già rallentato, alla Variante Alta c’è stato anche un contatto con la macchina di Menu. I ragazzi della WestCoast Racing hanno dovuto fare i salti mortali per rimettermi in griglia e ce l’hanno fatta, ma è emerso subito un problema in frenata che mi ha costretto a fermarmi. Con una serie di ritiri come quella di oggi e i problemi di affidabilità non posso nascondere che lottare per il titolo diventa molto, molto difficile”.

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