I servizi sociali sul senzatetto segnalato da CasaPound: “Caso conosciuto e seguito”

PESARO – In merito alla situazione di disagio di un dimorante nel territorio comunale, segnalata da Casapound alla stampa,  il comune di Pesaro precisa che il signore è seguito dai servizi sociali territoriali.

I servizi sociali aggiungono che “inizialmente gli è stato offerto dalla  Caritas di entrare in una struttura di accoglienza,  per evitare che continuasse a dormire in una baracca (prima della roulotte, risiedeva lungo il Foglia).

donato2I servizi sociali inoltre precisano di “averlo sempre ascoltato e di avergli proposto un percorso assistenziale adatto alla sua situazione, in particolare ai requisiti soggettivi e alle sue risorse, familiari e personali. Infatti non può risultare beneficiario di tutti gli interventi del servizio sociale poiché non detiene i requisiti richiesti dalla normativa vigente. L’assistente sociale che sta monitorando la situazione, si è quindi già attivata per cercare soluzioni idonee al suo caso”.

 

Il precedente intervento di CasaPound

Casapound si mobilita per denunciare la grave emergenza abitativa e umana affrontata quotidianamente da un cittadino italiano lasciato solo dalle istituzioni a cui ha chiesto più volte aiuto.

“Abbiamo incontrato Donato qualche settimana fa – spiega in una nota il responsabile cittadino di CasaPound Christiano Demontis – a seguito di una segnalazione anonima circa la sua presenza all’interno di una roulotte nell’area industriale di Villa Fastiggi. Di fronte a noi l’ennesimo dramma di un cittadino italiano che ha perso l’occupazione e svolge, quando ce n’è opportunità, piccoli lavori saltuari che non gli permettono però di vivere decorosamente”.

donato1“Donato – prosegue la nota – ha fatto di una roulotte la sua casa, grazie alla generosità di chi gliel’ha donata per far fronte alla mancanza di un alloggio, dopo aver abitato per mesi in una baracca lungo il fiume Foglia e riceve aiuti alimentari dalla Caritas ogni 15 giorni. Più volte ha chiesto aiuto alle istituzioni cittadine e al comune e la sua situazione é segnalata ai servizi sociali, ma nessuno si é mai mosso concretamente per aiutare un cittadino italiano bisognoso: non i servizi sociali, non le forze politiche che hanno promesso e non hanno mai agito, né il sindaco Ricci da cui lui stesso si é recato per gridare la sua disperazione.”

“Ci troviamo di fronte – continua il responsabile di CPI – all’ennesimo caso di abbandono e disinteresse nei confronti di chi, dopo aver lavorato e contribuito all’economia, si trova ora senza casa e con lo spettro del sequestro e dello spostamento della roulotte, minacciato per la giornata di domani dalle autorità competenti. Una solerzia che stride invece con la calma con cui, ogni volta, vengono sgomberate le roulotte abusive dei rom a Parco xxv aprile.”

“La ben nota situazione di Donato non é priorità dell’amministrazione Ricci interessata a dare a Pesaro una facciata di città moderna ed accattivante ma del tutto sorda al grido di aiuto di una persona a cui rimane solo la dignità. Più volte Donato é stato allontanato dal Comune senza essere ascoltato, mentre la stampa locale si é occupata di lui solo per aver osato protestare ad alta voce. CasaPound ha provveduto, senza clamori e nel totale interesse di Donato, a trovare per lui un’occupazione temporanea che gli permetta almeno per un mese di far fronte alle necessità quotidiane, ma sollecita e denuncia le istituzioni – conclude Demontis – perché si occupino fattivamente del caso di questo cittadino italiano lasciato solo a se stesso da troppo tempo”.

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