Gp di Montecarlo: un errore della Red Bull regala la vittoria ad Hamilton

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29 maggio 2016

Lewis Hamilton torna alla vittoria con una gara perfetta in un gran premio che partito in regime di Safety Car per la pioggia si annunciava pieno di sorprese, che in parte ci sono state, una in particolare clamorosa e decisiva. Ovvero l’errore del box Red Bull, che pare per un’errata comunicazione radio si e trovato impreparato con gli pneumatici per il pit stop di Ricciardo, in testa in quel momento. Peccato perché il sempre sorridente (oggi no) e veloce australiano, partito dalla pole stava conducendo in modo impeccabile la gara dopo l’uscita della Safety Car, gestendo al meglio le gomme da pioggia man mano che la pista si asciugava, Ricciardo sceglie il momento giusto per il cambio, ma qui succede il misfatto con il suo team. Il coriaceo pilota della Red Bull ci ha provato fino alla fine a ripassare Hamilton, creando non pochi grattacapi al campione del mondo, costringendolo anche ad una manovra che su un altro circuito forse sarebbe costata una penalità al pilota della Mercedes. Hamilton ottiene la sua prima vittoria 2016 proprio sul circuito di casa del compagno Rosberg, in testa al mondiale e vincitore a Montecarlo delle ultime tre edizioni, un Rosberg indecifrabile lento all’inizio e poi incapace di gestire la gara, pare per un problema ai freni, perdendo addirittura la per lui deludente sesta posizione all’ultimo giro. Ennesima gara da dimenticare per la Ferrari, Vettel chiude quarto, poteva andare sul podio, purtroppo dopo il cambio gomme è rientrato dietro alla Williams di Massa che gli ha fatto perdere terreno nei confronti della sorpresa di oggi -Sergio Perez-. Il messicano in stato di grazia porta la sua Force India sul terzo gradino per la gioia del suo boss Mallya, in difficoltà finanziarie ,senz’altro felice anche per il sesto posto conquistato all’ultimo giro dall’ altro suo pilota Nico Hulkenberg. Da voto  ”zero” Kimi Raikkonen, autore di una toccata da principiante ad inizio gara, episodio aggravato dal voler rientrare a tutti i costi ai box perdendo pezzi della sua Ferrari e causando pericolo agli altri piloti. Vettel meno sorridente del solito continua a dichiarare che il campionato è ancora lungo, Raikkonen non rilascia dichiarazioni, anche se le sue sono quasi sempre brevi e indecifrabili. Fatto sta che la Ferrari, come ripetiamo ad ogni gran premio, da spauracchio per la Mercedes è stata superata dalla Red Bull e quando c’è la possibilità rende felici altri team come accaduto oggi. Ieri nel commentare le qualifiche avevamo detto che Montecarlo è un circuito che mette ancora in risalto le doti del pilota, a conferma il quinto posto di Alonso, veloce, coriaceo e stratega, efficace anche il suo compagno Button nono, una prestazione che conferma una crescita anche se lenta della McLaren-Honda. Ottimo anche il settimo posto di Sainz, il giovane spagnolo della Toro Rosso, veloce anche in qualifica, salva se così si può dire la categoria giovani, in una giornata che ha visto l’astro nascente Max Verstappen combinarne di tutti i colori nel bene e nel male, concludendo con un crash nel punto dove aveva sbattuto in prova e poi dicono che i ragazzi di oggi non si… affezionano. Chiude la top ten Massa con una Williams mai in gara e che quest’anno sembra aver fatto un passo indietro. Quindici giorni e si va in Canada, intorno al lago Ontario la Ferrari può essere avvantaggiata, però si dice così ormai di ogni circuito e… poi.

ORDINE D’ARRIVO G.P. DI MONTECARLO

  1. HAMILTON – MERCEDES
  2. RICCIARDO – RED BULL
  3. PEREZ – FORCE INDIA
  4. VETTEL – FERRARI
  5. ALONSO – McLAREN-HONDA
  6. HULKENBERG – FORCE INDIA
  7. ROSBERG – MERCEDES
  8. SAINZ – TORO ROSSO
  9. BUTTON – McLAREN-HONDA
  10. MASSA – WILLIAMS

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