Autisti ambulanze senza retribuzione. La denuncia dei sindacati

di 

30 maggio 2016

Maurizio Amadori, Vincenza De Leo, Roberto Fiscaletti*

PESARO – Ancora una volta autisti delle ambulanze senza retribuzione. Non volevamo ma siamo costretti nostro malgrado a denunciare una pratica ormai diventata abituale, indegna di una società civile, se tale la possiamo definire. Disinteressarsi del lavoro di ONESTI LAVORATORI che un solo torto hanno: quello di appartenere ai servizi appaltati.

Avevamo scelto in questi mesi di mantenere il silenzio per verificare l’operato sia degli appaltatori che della stazione appaltante. Oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che a nulla è valso, siamo di nuovo costretti a rifare percorsi già noti, Prefetture, DTL, Assessorati, il tutto perché il diritto sacrosanto di vedersi pagare una retribuzione regolare ogni mese per il lavoro svolto, è divenuto un optional.

Alle aziende diamo e daremo tutta la responsabilità dei mancati pagamenti delle retribuzioni ma non possiamo non denunciare il comportamento di una stazione appaltante AREA VASTA 1 che continua ad operare senza tenere   conto delle RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI!!!!! ( e speriamo che non si faccia cassa sulle stesse)

Allo stato dell’arte le mensilità in ritardo sono per alcuni lavoratori tre, per altri si sono fatti accordi di rateizzazioni difficilmente onorabili, per i più fortunati soltanto una ma rateizzata in due mesi, ma il nocciolo della questione riguarda il mancato pagamento delle fatture emesse per le prestazioni effettuate. La Motivazione? Difficoltà gestionali, organizzative e di controllo degli addetti pubblici di AREA VASTA.

Intollerabile!!! Siamo abituati che ad un operato corrisponde un compenso è cosi che gira il mondo, è cosi che gira l’economia, di certo non con un pagherò non si sa quando e quanto. Per non parlare delle gare d’appalto pubblicate e già sospese. Domani saremo di nuovo in Prefettura a discutere di uno stato di agitazione proclamato ovviamente perché i lavoratori sono stanchi di subire in silenzio, sono stanchi di fare i conti con le banche per i mutui non onorati, con le bollette da pagare e soprattutto di lavorare senza più né certezze né salario.

Ci auguriamo che almeno stavolta ci forniscano soluzioni vere, concrete e, se così non fosse …. non ci fermeremo !

*Responsabili Filt-Cigl, Fisascat Cisl Marche, Filcams Cgil

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>