Lo zoccolo duro. I “confermandi” dell’Alma J. Fano secondo l’opinionista Candelora

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31 maggio 2016

Sandro Candelora*

FANO – Tutti qui ad aspettare febbrilmente il nostro Godot. Che nella fattispecie avrà le sembianze dell’auspicato ripescaggio in Lega Pro e si materializzerà quando (tranquilli: se ne riparlerà in piena estate) farà comodo alle menti finissime che governano le sorti del pallone italiano. In attesa dell’agognata fumata bianca, noi come Jovanotti pensiamo positivo, anche perché a ragionare in termini negativi si farà sempre in tempo, qualora le cose non dovessero andare come l’intero ambiente legittimamente pretende. E allora proviamo a stilare l’elenco di quanti in seno al gruppo granata andranno confermati per la prossima stagione, gettando così i presupposti per l’allestimento di un organico che dovrà confrontarsi degnamente con nomi quali Livorno, Ancona, Modena, Parma e via snocciolando piazze illustri a iosa. In panchina, non ci sono dubbi, sarà doveroso puntare ancora sul saggio Alessandrini, che conosce il calcio (anche quello professionistico) come pochi, è ormai parte integrante della galassia fanese e, perbacco, si merita di raccogliere i frutti copiosi di quanto seminato in un biennio fantastico.

Marco Alessandrini

Marco Alessandrini

Passando al campo e partendo dalla porta, l’esperienza e la classe di un Ginestra pienamente recuperato, insieme ai numeri e all’affidabilità (esibiti in faccia ai non pochi scettici per partito preso) del giovane Marcantognini costituiscono solide garanzie. Nel cuore della retroguardia, impensabile rinunciare alle magistrali prestazioni di Torta, forse il migliore di tutti quanto a continuità di rendimento in queste due stagioni e di certo capace di mettere il bavaglio a parecchi punteros avversari anche sulla ribalta superiore. In ottica futura, abbiamo altresì apprezzato la crescita graduale di Camilloni, uno che ha fisico e passo importanti, qualità che gli consentiranno di diventare un valido elemento di fascia. In mezzo al campo, guai a privarsi di Mago Borrelli, la cui genialità assoluta e la dedizione alla causa ne faranno l’autentico leader attorno al quale costruire l’undici titolare, creando equilibri tattici in grado di esaltare vieppiù la sua straripante vis creativa. Riproporremmo in rosa anche Favo, che deve peraltro crescere in fiducia, e Marconi, un infaticabile e diligente trottolino che fa sempre comodo. Davanti, il pirata Gucci non si discute: è centravanti vero, uno che le prende e le dà senza lamentarsi, rappresentando per carisma, senso del gol e doti tecniche uno sbocco imprescindibile della manovra. E vedremmo bene come punta di rincalzo pure Ambrosini, che ha saputo mettersi a disposizione con umiltà, facendosi sempre trovare pronto alla bisogna. Dice: e gli altri? Rispondetevi da soli. Evitando inopportuni, pericolosi sentimentalismi e tenendo presente che l’anno prossimo sarà tutta un’altra storia. E ricordando che quando il gioco si fa duro…

*Opinionista Alma Juventus Fano per Pu24

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