Spacciatore albanese nascondeva cocaina nei bidoni dell’immondizia: fra i clienti imprenditori e liberi professionisti

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4 giugno 2016

MAROTTA – I carabinieri di Marotta hanno arrestato un albanese per spaccio e detenzione ai fini di spaccio. Nel corso dell’indagine sono stati recuperati quasi 100 grammi di cocaina e segnalati alla Prefettura più di 30 insospettabili clienti.

L’albanese – un 32enne – ufficialmente “badante” ma di fatto nullafacente, residente a Ponte Rio, già noto alla giustizia, pare avesse il monopolio dello spaccio di cocaina a Marotta.

E’ stato arrestato più volte e l’uomo, già particolarmente scaltro, conoscendo perfettamente le tecniche adottate dalle forze di polizia, saprebbe come eluderle. Nel tempo si sarebbe creato una rete fiduciaria di clienti abituali con i quali non servono particolari accordi per le cessioni di stupefacenti.

Questo rende particolarmente complicata ogni azione di contrasto anche in considerazione che i gestori dei luoghi abituali di incontro, bar e locali pubblici, hanno un atteggiamento complice verso gli spacciatori se non addirittura ostile verso i carabinieri.

Da qui è partita la necessità da parte dei militari della stazione di Marotta di condurre l’indagine in maniera tradizionale, con lunghi appostamenti e pedinamenti. Nell’indagine vengono coinvolte le stazioni limitrofe e il nucleo operativo della compagnia carabinieri di Fano.

La droga sequestrata a Marotta nel bidone della spazzatura

La droga sequestrata a Marotta nel bidone della spazzatura

In prima battuta era necessario individuare il luogo ove veniva nascosto lo stupefacente. Gli spacciatori di un certo calibro, dopo aver trattato gli acquisti di droga, usano corrieri per il trasporto e nascondono lo stupefacente nei posti più disparati ma mai in casa o in pertinenze a loro riconducibili. Durante un servizio di appiattamento, i carabinieri di San Costanzo hanno visto uno stano movimento dietro alcuni bidoni della spazzatura. Alla luce del giorno hanno effettuato un accurato sopralluogo e trovano nascosto sotto le foglie un barattolo in vetro con dentro nascosti più di 35 grammi di cocaina.

Sequestrato lo stupefacente, hanno continuano l’appianamento. Dopo qualche giorno sarebbe arrivato l’albanese per prelevare il barattolo. Avrebbe cercato nervosamente senza esito. Temendo di essere osservato, ha riprovato la notte, ma nonostante le prolungate ricerche nulla da fare. Nel frattempo i militari hanno riprenso tutto.

L’albanese pare sospettasse di essere stato seguito dai clienti, e che questi si sarebbero impossessati dello stupefacente lasciato incustodito. Fatta una personale indagine, non ne sarebbe venuto a capo.

Nel frattempo le richieste dei clienti si sarebbero fatte pressanti, e l’albanese ha bisogno di acquistare una nuova partita di droga. Al ritorno avrebbe iniziato nuovamente lo spaccio. Non usava telefoni cellulari ma i clienti lo incontrano direttamente nei luoghi da lui frequentati: bar, night club e sale di slot machine. Le consegne avvengono domicilio e quasi sempre per quantitativi non inferiori a 5 grammi.

I carabinieri di Marotta hanno continuano a seguire l’albanese notte e giorno, finché non hanno individuato il nuovo nascondiglio: il retro di un muretto del sottopasso dell’autostrada. E’ stato individuato e sequestrato un involucro in cellophane con 5 grammi di cocaina pronti per essere consegnati a un cliente.

Anche in questo caso l’abanese, quando si accorge dell’ammanco, sempre più sospettoso, ha perlustrato accuratamente la zona ma inutilmente.

Altra pausa di riflessione ma la necessita di assicurare le pressanti richieste dei clienti e non perdere spazi di mercato avrebbero portato l’uomo ad organizzare un nuovo carico. Da quel momento in poi i militari di Marotta, conoscendo ormai le logiche e le dinamiche dell’albanese, inizieranno ad intercettare i clienti appena acquistato lo stupefacente. Molti di questi, insospettabili professionisti del posto, provengono dalla vicina Senigallia e dalla Valcesano.

Dopo sostanziosi recuperi, i militari hanno organizzato il blitz finale. All’ennesima consegna ad un imprenditore della Valcesano, i carabinieri hanno prima sottoposto a controllo il cliente che spontaneamente consegnava i 5 grammi di cocaina appena ricevuti, e successivamente hanno bloccato l’albanese. All’interno dell’autovettura un barattolo in vetro contenente del riso. In mezzo al riso un involucro con altri 50 grammi di cocaina.

L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti e condotto in carcere.

Il nome dell’indagine – denominata Pollicino – fa riferimento al personaggio delle favole che utilizzava le briciole per ritrovare la strada di casa. In questo caso i carabinieri hanno raccolto le “briciole” per risalire allo spacciatore!

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