Vince il dottor Rossi: la domenica bestiale del cronista non valentiniano

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5 giugno 2016

Valentino Rossi sul podio di Montmelò (foto tratta da Valentino Rossi VR46 Official)

Valentino Rossi sul podio di Montmelò (foto tratta da Valentino Rossi VR46 Official)

Come si fa a non ammirare uno che, a 37 anni, piega un ex campione del mondo che di anni ne ha una quindicina meno di lui?

Come si fa non avere una grande stima per quel pilota che – dopo uno straordinario e leale duello vinto alla grande – va a stringere la mano al suo avversario con il quale, lo scorso anno, ha avuto qualche problema?

Come si fa a non dire bravo – anzi bravissimo – a uno che appena sceso dal gradino più alto del podio dice: “E’ stata una delle più belle gare della mia carriera: questa vittoria la dedico alla famiglia di Luis Salom”.

Senza piaggeria, io dico “BRAVO Vale”, anche se – come accade ogni volta che vinci – mi fai vivere una “domenica bestiale”.

Tutti sanno che non sono un  giornalista “valentiniano”, molti sanno che per te io sono “il giornalista fottuto” (così mi hai chiamato nella conferenza stampa di Valencia nel 2014 perché in anteprima annunciai che avresti licenziato Geremia Burgess). Quindi, in questa ottica, ti voglio – scusa la confidenza, ma quando tu, 14enne, con il tuo babbo venivate da me per un pezzo e una foto sul Carlino Pesaro eravate uno spettacolo – raccontare la mia “domenica bestiale”.

Ero a pranzo alla Quercia, ristorante sulle colline di Pesaro (ci sono andato perché hanno Sky e tante tv in sala da pranzo) e quando sei partito ottavo ero tranquillo.

Poi in un baleno sei arrivato in terza posizione e al mio vicino di tavolo, valentiniano di ferro che stava gongolando per la tua rimonta, ho detto: “Adesso ci sono da passare i piloti veri”.

Davanti avevi Lorenzo e Marquez.

E tu li hai passati in fretta perché avevi un altro passo: lì ho dovuto sopportare gli applausi dei commensali e pure gli sberleffi del mio vicino e, nella schermaglia finale con Marquez, non mi sono esposto: se avesse vinto lui avrei dovuto comunque tacere.

Ma hai vinto tu e allora, per quel poco che può interessarti, è arrivato anche il mio applauso. Lo meritavi tutto.

La tristezza è stata per il pianto di mia figlia: quando Iannone ha atterrato Lorenzo non  l’ha presa bene, però anche lei ti ha applaudito quando hai stretto la mano a Marquez, ed ha applaudito anche quando Marquez ha detto: “Rossi ha meritato la vittoria”. Mentre è andata in “brodo di giuggiole” quando Lorenzo ha affermato: “Rossi ha fatto una bellissima gara, lui è un esempio per tutti”.

Ecco anche lei, la “Bruscolina”, non è valentiniana ma è sportiva. E questo, detto con estrema sincerità, è quello che conta più di tutti.

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11 Commenti to “Vince il dottor Rossi: la domenica bestiale del cronista non valentiniano”

  1. Alberto scrive:

    Giù il cappello davanti ai veri campioni!
    Bellissimo il gesto di Valentino che per primo ha steso la mano!
    Complimenti da tutto il mondo sportivo della provincia di Pesaro e Urbino.

  2. Max scrive:

    Onore al Dottore, perchè come dici tu, con i fatti zittisce tutti e dimostra, ancora una volta, che il titolo 2015 era suo e dei fatti antisportivi glielo hanno tolto. Un esempio, anche per la stretta di mano. Non so se io lo avrei fatto…..
    Doppio onore al Brusco, che con la sua obiettività e sportività è un esempio nel suo campo di pari grandezza.

  3. JOE BAR scrive:

    Anche per me, come per tante altre persone, quello appena trascorso è stato un week-end amaro. Quando un ragazzo di 24 anni perde la vita, così come è accaduto a Luis Salom, sale in ognuno di noi un senso di rabbia che oscura tutto ciò che abbiamo davanti. Ma proprio in questi momenti emergono i valori più alti di uno sport che sono in tanti ad amare e che aiutano a superare momenti così difficili. L’affetto e l’abbraccio di tutti i piloti del motomondiale, e di tutti i suoi addetti sono stati di gran conforto alla famiglia Salom.
    Alle tante dichiarazioni di manager e piloti, si unisce Rossi che vince una gara strepitosa che dedica al giovane collega scomparso e regala parole e gesti di pace incondizionati, vedi la stretta di mano a Marquez.
    Questo è lo sport che amo di più!

  4. Giorgio scrive:

    Grande Vale primo nella pace e Marquez e Lorenzo sono stati grandi come lui nell’elogio e altro: Luis non è morto invano ha fatto tornare i duellanti sulla retta via.

  5. SmaneTONER scrive:

    bel gesto, bella gara bel pezzo mi sono divertito davanti alla tv

  6. IL BARISTA scrive:

    Oggi il Brusco si e’ tolto qualche sassolino dalla scarpa, ma non credo proprio che sia riuscito a rovinare la festa di Vale. I campioni si giudicano esclusivamente dai risultati, tutto il resto e’ relativo.

    • ciccio scrive:

      ma che pezzo hai letto barista? A me pare che il cronista abbia scrito una cosa simpatica e diveretente ma forse ai tifosi di rossi non va mai bene nulla

  7. Brusco54 scrive:

    Ciao amico barista, stavolta ti sbagli: Io non volevo rovinare al festa a nessuno ( anche perché io a confronto sono nessuno) è il contrario esatto.
    Con questo pezzo volevo far festa e …partecipare alla festa

    Con stima e simpatia il vecchio Brusco

  8. Marika scrive:

    Bello sapere che la bambina “Bruscolina” si emoziona a seguire le gare e cresce sportiva vera…  Bello scoprire che anche il giornalista antivalentiniano … in una domenica per lui “bestiale”,
    forse si “scioglie” un po’ e riconosce i doverosi meriti e applaude Valentino il GRANDE…
    Questo significa che anche quelli che sembrano tanto cattivi, forse così cattivi non sono mai? 😉

    Sarà che questo weekend è iniziato con la notizia devastante del dramma di Luis Salom…..
    Sarà che fino a sabato eravamo un po’ tutti smarriti e angosciati…
    sarà che i genitori hanno preferito che domenica si sarebbe gareggiato ugualmente in memoria del loro figlio scomparso…
    Sarà stata quella gara strepitosa ed emozionate, con la quale Vale ha suggellato un’altra giornata
    Storica con uno dei suoi capolavori
    Saranno state quelle dediche sul podio o quelle magliette commemorative LS39 indossate dai piloti
    Saranno stati quegli occhi azzurri e indulgenti , che che si intravedevano dietro la visiera del casco di Vale, mentre si è avvicinato a tender la mano a Marquez,
    Sarà stato quel gesto tanto bello, quanto “inaspettato” che è nato dopo una notte di Riflessioni più profonde… come ci ha raccontato Vale, la notte prima della gara ha pensato a cosa era accaduto a Salom e a quanti rischi corrano TUTTI loro in quanto piloti….
    O forse, sarà stato qualcosa di più indefinito che aleggiava nell’aria, ma domenica sul circuito di Cataunya, si notava una
    STRANA ATMOSFERA SURREALE, per certi versi QUASI DOLCE, nonostante ci fosse quel peso sul cuore, pesante come un macigno ..
    ma questa vittoria di Vale, arrivata all’improvviso, dopo la delusione del Mugello, dopo un weekend difficilissimo e pieno di tensioni, di tristezza e di conflitti interiori, secondo me,
    è stata ancora più bella e speciale di quanto si sarebbe mai potuto immaginare…

    Nessun festeggiamento particolare, niente spumante, ma quel CALORE dentro che SCALDA gli animi e che si avvertiva anche dallo schermo tv e quella Felicità espressa quasi con pudore, dopo tutto questo, io credo che Vale non avrebbe potuto ONORARE meglio la memoria di Salom…
    Grazie Vale ❤ e Grazie anche a te Luis , ovunque tu sia. Ciao!

  9. Helene scrive:

    Il Dottore è sempre il Dottore

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