Pierpaoli (Fano Città Ideale): “Non c’è senza beffa: il patrimonio di Fano per costruire l’ospedale a Pesaro”

di 

10 giugno 2016

Dana Pierpaoli*
FANO – Non c’è danno senza beffa. La beffa  è che con la creazione dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, contrastata in Consiglio Regionale  da due soli consiglieri D’Anna allora Pdl  e Procaccini, dei Comunisti italiani, Fano ha fatto confluire nell’Azienda Marche Nord -chiamiamola col vero nome A.O.R.M.N. San Salvatore- oltre 24 milioni di euro (esattamente 24.655.128,71 ) che corrispondono a poco meno di 48 MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE. Operazione avvenuta senza che nessuno, maggioranza e opposizione, a parte i due consiglieri sopracitati, la contrastasse seriamente. Anzi, esponenti di maggioranza come di opposizione dentro e fuori dalla Regione hanno avallato, difeso e sponsorizzato quello che aveva tutte le caratteristiche di un bidone per tratti simile, alla vendita della Fontana di Trevi in un noto film di Totò.
Dana Pierpaoli

Dana Pierpaoli

Eppure quegli atti, come testimonia un’ interrogazione di Giancarlo D’Anna del 2010, che erano e sono pubblici indicavano chiaramente che “il patrimonio disponibile immobiliare dell’Ospedale Santa Croce di Fano ammontava appunto a 24.655.128,71 contro quello dell’Azienda San Salvatore di Pesaro sempre disponibile, ammontava a 11.535.135,32 più del doppio il patrimonio disponibile di Fano rispetto a Pesaro che disponeva anche di 24 milioni di patrimonio immobiliare però indisponibile.

 
Il danno è che per assurdo uno dei pochi “coerenti” in questa vicenda è proprio Ceriscioli che ha sempre sostenuto l’ipotesi Ospedale Unico-di cui la costituzione dell’Azienda Marche Nord è stato un tassello indispensabile-ed essendo di Pesaro, Sindaco prima e Presidente della Regione poi, ha fatto quello che i suoi cittadini si aspettavano. Ceriscioli ha trovato le porte aperte, spalancate non solo dal Piano Socio Sanitario della legislatura Spacca, ma anche dall’incapacità e dalla connivenza di molti, di troppi che avrebbero potuto e dovuto difendere il territorio. Ceriscioli sta semplicemente portando a termine quanto previsto e auspicato a suo tempo, non solo in Regione. E l’Ospedale di Fano, come accadde all’Ospedale di Mondolfo a suo tempo si sta spegnendo grazie ad un’operazione fotocopia attraverso la quale l’Ospedale di Mondolfo scomparve. Tutto come da copione dunque, comprese le sceneggiate.
*Consigliere comunale Fano Città Ideale

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>