Distretti sanitari di Urbino e dintorni chiusi il sabato: l’ira della Cisl

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11 giugno 2016

Dalla Cisl Pesaro, Fano e Urbino riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

DISTRETTI SANITARI CHIUSI, ANCORA UNA TEGOLA SULLA SANITA’ PESARESE

URBINO – Dal primo maggio, nel Distretto sanitario di Urbino, che comprende Cagli, Urbania, Macerata Feltria,  i servizi distrettuali (punti prelievo, servizio vaccini pedriatici, prenotazioni visite specialistiche, attività ambulatoriali, servizio anagrafe e rinnovo patenti, eccetera), sono chiusi il sabato mattina, totalmente o parzialmente.

Decisione che penalizza fortemente i cittadini, i lavoratori e loro famiglie, costretti a ricorrere a costose giornate di ferie  o permessi nella settimana, per sopperire alla mancanza dei servizi non più assicurati il sabato e rischia di appesantire l’affluenza dei cittadini presso le strutture ospedaliere, già in difficoltà.

Un fatto che aggrava non poco la situazione sanitaria nella provincia di Pesaro, Fano, Urbino, già fortemente penalizzata dai tagli dei posti letto subiti in questi anni e da una riorganizzazione del sistema sanitario che ad oggi ha indebolito le strutture sanitarie ospedaliere, senza creare soluzioni alternative funzionali.

Scelte  incomprensibili per la CISL di PESARO, FANO e URBINO, preoccupata per l’ennesima spoliazione della sanità nel territorio provinciale.

Un disegno dell’AREA VASTA, tutto da comprendere e contrastare, se si pensa, che ad oggi mentre si continua a litigare sull’ubicazione del Nuovo Ospedale Unico, la rete dei servizi sanitari nelle aree interne, specialmente, è stata completamente, depotenziata o smembrata.

Basti pensare, alle attività che venivano assicurate dalla struttura di Sassocorvaro, ex Montefeltro salute,  con l’ospedale ridotto quasi alla chiusura e le attività di specialistica non più garantite.

Grave, in particolare, la situazione dell’Ospedale di Pergola, già depotenziato, con il Reparto di Chirurgia ridotto con soli due medici operanti a fronte dei quattro previsti dalla dotazione organica, a rischio chiusura, con i cittadini costretti a rivolgersi a privati o alle regioni limitrofe, per i  servizi specialistici.

La CISL DI Pesaro, Fano, Urbino, lancia l’allarme su questo nuovo scempio e sollecita l’apertura urgente di un tavolo di confronto con l’AREA VASTA,  per comprendere ragioni e finalità di questa decisione, invitando anche i Sindaci dei comuni coinvolti  ad attivarsi per evitare che tali situazioni di difficoltà, abbiano ulteriormente a penalizzare le comunità locali.

LA CISL DI PESARO, FANO, URBINO

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