Export Pesaro Urbino +6,9% nel primo trimestre. Record nelle Marche. Drudi: “Siamo oltre il dato pre-crisi del 2007″

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13 giugno 2016

PESARO – “La provincia di Pesaro Urbino si conferma, anche nel primo trimestre di quest’anno, tra quelle che crescono di più sul fronte dell’export e trascina il dato medio delle Marche, caratterizzato dalle perdite di quote di mercato da parte di tutte le altre province, ad eccezione di Ascoli Piceno”. E’ il commento del presidente della Camera di Commercio di Pesaro Urbino, Alberto Drudi, ai dati delle esportazioni relative al periodo gennaio-marzo 2016, resi noti oggi dall’Istat: 548,2 milioni di euro, con un incremento del 6,9%. Se al termine dello scorso anno le esportazioni pesaresi (2,387 miliardi) avevano raggiunto il picco pre-crisi del 2007 (2,324 miliardi), i dati di questo inizio del 2016 stabilizzano il recupero e “segnano una rinascita positiva”.

Alberto Drudi, presidente Camera di Commercio Pesaro e Urbino (ph. Luca Toni)

Alberto Drudi, presidente Camera di Commercio Pesaro e Urbino (ph. Luca Toni)

Secondo Drudi, “c’è una convinta presa di coscienza da parte delle imprese pesaresi che l’uscita dalla crisi passa attraverso una presenza stabile e di qualità all’estero, obiettivi di business che si possono raggiungere utilizzando anche le solide relazioni messe in campo dalla nostra camera di commercio”.

Nel primo trimestre 2016, le imprese marchigiane hanno fatturato complessivamente 2,8 miliardi, dato sostanzialmente stabile (+0,12%) rispetto allo stesso periodo del 2015 e condizionato dai dati negativi di Ancona (-1,67% e 886,4 mln.), Macerata (-1,78% e 411,,8 mln.) e Fermo (-4,63% e 333,5 mln.); insieme a Pesaro Urbino, va segnalata la crescita, sia pure minina, di Ascoli Piceno (+0,96% e 719,7 mln.).

“La performance all’estero – ha fatto notare Drudi – sarebbe stata ancora migliore senza le sanzioni e l’embargo che castrano le imprese della nostra provincia”: -28,7% è il dato del primo trimestre 2016 con 13,6 milioni fatturato verso Mosca. Il presidente dell’ente camerale, che è stato appena nominato membro del board della camera di commercio italo-russa, ha annunciato oggi “il forte impegno personale perché si discuta velocemente sui tavoli della politica l’allentamento delle sanzioni dell’Ue verso la Russia” e “si arrivi ad una sorta di patto con il presidente Putin, che possa tutelare anche le aziende russe, che hanno in Italia e nella nostra provincia importanti mercati di riferimento”. Il primo passo di questo percorso di disgelo potrebbe verificarsi in occasione del forum ‘L’Italia incontra il Caucaso’, in programma in quell’area dal 29 giugno all’1 luglio, che vedrà la presenza anche di Drudi.

Sul fronte dei Paesi, la Francia resta il primo mercato di sbocco per le imprese pesaresi: 72,4 mln., con un incremento del 12,6%; subito dietro ci sono Germania (55,1 mln. e +5,9%) e Stati Uniti (48,3 mln. e 13,3%). “E’ un gran successo per il ‘made in Pesaro’ la crescita sul mercato americano – ha fatto notare Drudi -, così come quella in Canada (+61%) e in Cina (+59%), paesi verso i quali ci siamo impegnati in una forte campagna di promozione e di assistenza al business delle nostre imprese”.

Quanto ai settori, la crescita dell’export è trascinata dalla meccanica (150 mln. e +9,7%), che ha nella Germania e negli Stati Uniti i principali mercati di riferimento, e dal mobile (75,2 mln. e + 13,3%). Nel primo trimestre 2016 è cresciuto anche il settore agro-alimentare: 10,3 mln. e +114,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, “ma si tratta di un dato poco stabile e fortemente condizionato dai fattori stagionali – ha fatto notare Drudi –, con valori assoluti ancora scarsamente significativi rispetto al volume delle esportazioni provinciali”.

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