Giro d’Italia: il pressing di Ricci e Seri per una tappa nel 2017

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13 giugno 2016

PESARO – Pesaro e Fano chiedono ufficialmente una tappa del Giro d’Italia 2017. Nella mattinata è partita una lettera firmata da Matteo Ricci e Massimo Seri, indirizzata al direttore della manifestazione, Mauro Vegni, e al direttore di corsa Stefano Allocchio. Scrivono i sindaci: «È ancora molto forte l’entusiasmo e il bellissimo ricordo delle passate edizioni della corsa rosa. Vorremmo ripartire da una tappa tutta nostra che abbia come punti di riferimento principali le città di Fano e Pesaro. La promozione legata ad un evento di così grande livello e ricaduta mondiale è un obiettivo che vogliamo sempre più perseguire. Il Giro racchiude le caratteristiche di visibilità e qualità della proposta sportiva».

Il campionissimo Vincenzo Nibali riceve il trofeo per la vittoria del Giro d'Italia edizione 2016

Il campionissimo Vincenzo Nibali riceve il trofeo per la vittoria del Giro d’Italia edizione 2016

La richiesta formale segue il primo contatto pesarese dei mesi scorsi con i vertici Rcs Sport. I sindaci, concluso il Giro 2016, chiedono un nuovo incontro a Vegni e Allocchio «per specificare e definire al meglio le vostre esigenze e la nostra proposta». Presumibilmente il vertice si terrà entro la fine di giugno, di nuovo nel territorio. Ricci e Seri indicano quindi Alighiero Omicioli come «referente organizzativo per entrambi i Comuni». Omicioli, che negli anni è stato il tramite per riavvicinare la corsa rosa alla provincia di Pesaro e Urbino, commenta: «Non sarà facile: nel 2017 il Giro è alla centesima edizione. E le richieste per ospitare una tappa arrivano da tutta Italia. In ogni caso noi abbiamo un notevole background alle spalle, fatto di affidabilità e serietà. Che dovrebbe assicurare le garanzie necessarie agli organizzatori». Sulle modalità: «Dipenderà da come sarà disegnato il Giro. L’importante è avere la tappa: poi se sarà una corsa contro il tempo o una corsa in linea, per le due città sarà comunque un successo. Ci crediamo».

 

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