Gp Canada: trionfa Hamilton davanti a un grande Vettel penalizzato dalla strategia

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13 giugno 2016

Il vincitore Lewis Hamilton

Il vincitore Lewis Hamilton

MONTREAL (Canada) – Lewis Hamilton trionfa a Montreal bissando il successo di Montecarlo, con una gara capolavoro offertagli su un piatto d’ argento dalla Ferrari, che con una strategia azzardata e assurda vanifica la magnifica partenza di Vettel, oggi tornato ad essere il campione concreto che tutti conosciamo. Francamente è difficile da capire la mossa strategica del box di Maranello, solitamente chi è al comando difende la posizione e chi insegue deve attaccare, invece Vettel in quel momento in testa e il più veloce in pista è stato “costretto” a rientrare per un cambio gomme che da jolly si è trasformato in un “due di coppe”, soprattutto quando dall’altra parte c’è un certo Lewis Hamilton.

Vettel secondo

Vettel secondo

Il campione in carica dopo aver “ciccato” la partenza e dopo aver dato una ruotata “furba” a Rosberg si riprende e come detto compie una gara capolavoro che gli permette di ritornare prepotentemente in corsa per il titolo, assestando un colpo da k.o al compagno che dopo il poker nelle prime quattro gare sembra ritornato a soffrire la sua classe, la sua cattiveria o determinazione che si voglia. Arrivabene nel dopo gara ha parlato di una scelta giusta in quel momento, però forse lui ed i suoi uomini non si sono ricordati che il gran premio era all’inizio e non nella fase finale. Senz’altro la scelta di oggi scatenerà polemiche e una spaccatura fra chi la sostiene giusta o sbagliata, resta il fatto che si è sprecata un’occasione d’oro, l’unico che pare non essere deluso è proprio Vettel, che nell’intervista sul podio effettuata da Michael Douglas, è parso tranquillo e soddisfatto per il secondo posto ottenuto.

Bottas terzo

Bottas terzo

Terzo un sorprendente Bottas con la Williams, stupendo quarto e da “dieci” in pagella Max Verstappen, sempre davanti al compagno Ricciardo, ed autore di una lotta con Rosberg, il “baby” lo ha tenuto dietro con maestria da consumato campione, inducendo il leader del campionato all’errore. Se Rosberg sembra in crisi chi lo è senza il beneficio del dubbio è Raikkonen deludente sesto, anche lui su due soste come il compagno, non è riuscito a recuperare subendo passivamente i sorpassi di Rosberg e Verstappen senza neanche accennare ad una minima resistenza, mentre Vettel girava su tempi record per tutti i settanta giri. Settimo chiude Ricciardo forse demotivato dalle polemiche delle ultime due gare, perse per “colpa” delle decisioni del team, ottavo Hulkenbeg con la Force India che piazza ancora due vetture nei primi dieci, con Perez che dopo l’exploit di Montecarlo va a prendersi l’ultimo punto disponibile, frale due macchine anglo indiane si inserisce Sainz con la Toro Rosso. Domenica si torna nel vecchi continente con il gran premio d’Europa, sull’inedito circuito di Baku in Azerbajin, per il quale nasce spontanea una domanda perché trova i soldi l’Azerbajian, non ci riesce Monza, che in fatto di blasone non è certo paragonabile all’ex repubblica russa. Mah, altro mistero della F.1.

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