Lettera aperta sulla “insostenibile” città di Vallefoglia

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13 giugno 2016

VALLEFOGLIA – Dall’Associazione Vallefoglia riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

Il solito modo di fare. E’ stucchevole fare la festa dei due anni di amministrazione Ucchielli. Perché e per cosa? Dopo aver promesso mari e monti, il sindaco ha alzato una cortina fumogena fatta di inutili riunioni, tavoli di lavoro e, soprattutto, una miriade di dichiarazioni alla stampa autoincensanti. La verità vera è che il sindaco organizza le solite feste, i soliti forum, le solite riunioni.

L’amministrazione non governa, non decide, non vuole scontentare nessuno e tira a campare a colpi di comunicati stampa ad effetto, cercando così di prendere tempo. Un conto sono le promesse elettorali, un altro è camuffare sistematicamente la realtà. Chi governa deve rispondere del proprio operato e non può fare solo propaganda, non è una cosa accettabile da parte di un sindaco.

Per esempio. Ancora manteniamo servizi diversi per qualità e costi nei territori dei due ex-comuni, non si è avuto nessun abbassamento delle tariffe e delle imposte comunali (uno degli effetti che ci si proponeva con la fusione), Centri di Aggregazione Giovanili che a distanza di 6 mesi dall’inaugurazione stentano a partire per mancanza di fondi e investimenti in cultura e istruzione da parte dell’amministrazione, nessuna previsione di incentivi per nuove attività commerciali, nessuna forma di sostegno alle nuove imprese under 30, nessuna strategia di promozione del territorio con borghi e castelli lasciati al proprio “spontaneismo” e senza depuratore, nessuna previsione a “ anni dall’annuncio delle consulte di frazione e quartiere, nessuna riduzione e razionalizzazione dei costi della macchina amministrativa, uffici comunali ancora dislocati in 4 sedi diverse, nessuna progettualità sugli investimenti futuri e anzi soldi spesi a caso nelle asfaltature anche di strade ancora in buono stato di conservazione.

Due anni di governo vissuti allegramente per le finanze comunali (il 2015 ha prodotto un buco di bilancio coperto con i risparmi precedenti) e per i semplici concetti di trasparenza (basta verificare la chiusura eccessivamente amichevole di certe controversie, l’assegnazione di certi spazi pubblici senza opportuni bandi, certi incarichi diretti, certe procedure di esternalizzazione di alcuni servizi).

La finanza pubblica assegna al nostro Comune molte risorse quest’anno ma le premesse che queste risorse siano effettivamente spese bene nell’interesse della comunità generale anziché per interessi particolari, non c’è, anzi …..

Su tutte le questioni delicate, ma determinanti per il buon governo della comunità e del bene pubblico, Ucchielli simula e dissimula a seconda delle sue convenienze, ritiene evidentemente che la battuta ad effetto sia la migliore scorciatoia per aggirare la complessità e la gravità del quadro economico e sociale del territorio, pensa che i comportamenti da amico di famiglia possano recuperare una fiducia ormai perduta. Gioca con le regole istituzionali, saltando quel Consiglio comunale sistematicamente escluso dal dibattito sulle questioni strategiche senza che nessun consigliere della maggioranza osi chiedere il rispetto delle sue legittime prerogative.

Il sindaco dimentica, però, o finge di non sapere, che questo suo “modo di fare” (e di governare) è solamente un atto di estrema vanità politica, di non ha coscienza dei tempi che si stanno vivendo. Crede che siamo negli anni ottanta o novanta e non alle porte del 2020.  Utilizza i soliti vecchi schemi ad equilibrio imperfetto: meno competenze ma più fedeltà al capo.

Si possono vincere le elezioni ma non si governa così, perché non è corretto, non è giusto, non è utile per la comunità.

Noi ci accontenteremmo, senza bisogno di nessun festival o revival, che almeno riuscisse a far funzionare meglio la raccolta differenziata del Comune, che invece è peggiorata come il modo di amministrare.

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