Pd Pesaro ha eletto Francesca Fraternali nuovo segretario comunale

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13 giugno 2016

PESARO – Il congresso comunale del Pd di Pesaro ha eletto Francesca Fraternali come nuova segretaria dell’Unione comunale. “Un partito vivo che ha voglia di partecipare e continuare a contribuire al governo cittadino”. Cosi la nuova segretaria apre la sua relazione.
Francesca Fraternali

Francesca Fraternali

“Ho potuto constatare – ha detto la nuova segretaria del Pd- che nei nostri 14 circoli c’è ancora voglia di partecipazione e discussione. I circoli escono da questa prima fase congressuale parzialmente rinnovati. Abbiamo eletto coordinatori di circolo nuovi, che sono certa svolgeranno al meglio il loro compito e riusciranno a coinvolgere persone nuove che vorranno portare un bel contributo al partito democratico. Abbiamo bisogno di rinnovarci, ma ci deve essere anche una buona continuità, per riproporre le buone prassi da un lato e sperimentare modalità nuove dall’altro. Dobbiamo, però, ripartire dai circoli, in questi giorni ce lo siamo detti più volte, ma è importante ripeterlo, perché sono la nostra anima, il nostro radicamento e le nostre orecchie nei territori. In ogni circolo deve riprendere vita una sana attività politica fatta di confronti, dibattiti che portano contributi tutto il partito comunale. Dobbiamo impegnarci tutti per ritornare ad essere attrattivi. Stiamo soffrendo di disaffezione, una disaffezione dovuta secondo me, non solo al periodo storico, ma anche al fatto che per troppo tempo, in passato, la politica non riusciva a corrispondere più alle esigenze dei cittadini. Il divario creato è enorme e piano piano stiamo cercando di limarlo ma non è semplice e non è immediato. Per questo – aggiunge – chiedo in questo senso, più impegno di tutti gli eletti, in Comune e Regione, me compresa, A MANTENERE UNO STRETTO E ASSIDUO CONTATTO CON I CIRCOLI.  Questa modalità di confronto e dialogo, se costantemente realizzata potrà far bene sia all’amministrazione sia al partito. Siamo tutti consapevoli che più il partito è forte e presente più l’amministrazione è forte. L’obiettivo è fare squadra”.

Parte della relazione si è concentrata sul tema della sanità: “l’ospedale unico – spiega –  non può più attendere. E’ la nostra priorità.  Priorità che non può essere relegata ai campanilismi locali o agli interessi elettorali di qualcuno. Registriamo con favore le recenti scelte politiche del presidente Luca Ceriscioli, che si è espresso in modo chiaro  sui siti di Muraglia e Fosso Sejore, eliminando ogni altra ipotesi che avrebbe prolungato il dibattito, la confusione e i ritardi  sulla decisione definitiva. Allo stesso tempo accogliamo positivamente il nuovo passo della giunta regionale con l’introduzione dei nuovi meccanismi per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa e le recenti 130 assunzioni dell’Azienda Marche Nord.  Ma la sanità non è solo ospedale, la sanità è un insieme di servizi territoriale che devono essere sviluppati e incentivati per rispondere alle esigenze e ai bisogni dei cittadini.Dobbiamo rispondere all’invecchiamento della popolazione e alla sfida delle patologie croniche. Dobbiamo avere la consapevolezza che la buona sanità oltre l’ospedale unico, indispensabile e imprescindibile passa anche attraverso il miglioramento dei nostri servizi territoriali. I nostri servizi territoriali sono ottimi, ma le necessità stanno cambiando e noi dobbiamo pensare anche ad una riorganizzazione che pensi soprattutto all’invecchiamento della popolazione, alle lungodegenze alle fisioterapie ecc. Il nostro partito con responsabilità deve continuare un dibattito che abbia come obiettivo finale il miglioramento complessivo del nostro sistema sanitario. Il PD comunale è a disposizione per un dialogo concreto con il Pd fanese per trovare soluzioni condivise sui problemi sanitari al di là di ogni campanilismo. Insieme dobbiamo recuperare il tempo perduto”.
Sul tema delle fusioni:”Il nostro Sindaco ha ben lavorato politicamente sull’unione dei comuni, passaggio delicato e necessario dopo il superamento delle province. L’unione è uno strumento che aiuta ad affrontare i problemi territoriali con più risorse ed energie. La nostra unione a 4 è appena nata, ma certamente nel lungo periodo ne vedremo gli effetti positivi . Forse però il tema dobbiamo approfondirlo meglio in termini politici, dobbiamo cioè far comprendere ai cittadini le opportunità che si aprono per gli enti e le comunità che mettono in compartecipazione le risorse e le idee.
La sfida della riorganizzazione degli enti locali è epocale, noi la dobbiamo guidare politicamente, non possiamo permetterci il lusso di subirla. Purtroppo l’idea della fusione con Mombaroccio non è stata capita, forse non siamo stati in grado di farla comprendere sia perché altamente innovativa sia perché mutamento troppo repentino. Certamente l’intuizione è ottima. Dobbiamo cogliere le opportunità, occorre avere il coraggio di cambiare e governare i nuovi processi aggregativi, per far sì che l’idea diventi patrimonio di tutti, occorre l’impegno  politico di tutto il partito e di tutto il territorio provinciale”.

 

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