Tutti a provare il Sup. Sabato al Maracanà c’è il Pesaro Moki Day

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13 giugno 2016

PESARO – L’associazione sportiva SUP365 di viale Trieste – presso il centro sportivo Maracanà – organizza per sabato 18 giugno (dalle 10 alle 18) il Pesaro Moki Day. Vale a dire un Open Day di Stand Up Paddleboarding (Sup) nella spiaggia tra Bagni Primavera e Bagni Re Sole.Per l’occasione l’azienda anconetana MOKI SUP metterà a disposizione degli interessati tavole e pagaie da SUP per prove gratuite, intrattenimento e piccole lezioni tenute da istruttori della SUP365 e Moki Team Italy. Sarà un’occasione per far conoscere un nuovo sport e soprattutto un modo diverso di vivere il mare.
L’ass. SUP365 è affiliata alla Federazione Italiana Surf (FISURF) ed organizza corsi di SUP, noleggio delle tavole, escursioni di gruppo, competizioni di SUP e partecipa al circuito italiano di SUP RACE con alcuni atleti.cIl SUP o Paddleboarding, ha una vasta gamma di derivati:
MOKI-DAY_PESAROFB 2SUP RACE, gare di velocità su distanze variabili dai 2/3 km amatoriali fino a 20 km per i professionisti
SUP WAVE, surfare le onde con il SUP
SUP FITNESS, esercizi funzionali eseguiti sopra la tavola da SUP
SUP YOGA, sessioni di rilassamento e respirazione in mezzo al mare sopra tavole da SUP
SUP TOURING, escursioni con i SUP all’alba o al tramonto, in laghi e fiumi o semplicemente costeggiando le spiagge.
PER SAPERNE DI PIU': La nascita dello Stand Up Paddling (fonte Wikipedia):
Stando ad analisi dei diari di James Cook, già nel 1778 l’esploratore inglese, come primo europeo a sbarcare alle Hawaii, ebbe modo di osservare alcuni nativi pagaiare in posizione eretta su grosse tavole per cavalcare le onde. Altri ritengono che si trattasse semplicemente di pescatori e che, in ogni caso, la nascita di questo sport sia avvenuta intorno agli anni 50 a Waikiki, con la riscoperta del Surf da onda capitanata da Duke Kahanamoku, che avrebbe creato, anni dopo, la prima generazione di beachboys. È in quegli anni che iniziarono ad essere pubblicate sui quotidiani statunitensi le prime foto di surfisti. Sembra che uno dei fratelli Ah Choy (Bobby), fra i più noti beachboys dell’epoca, ebbe un’idea per scattare delle foto in acqua e quindi più vicino all’azione con una prospettiva completamente diversa e più realistica. Si fece prestare un remo e pagaiando su un longboard arrivò, senza cadere, nei pressi del break point, immortalando l’azione per la prima volta dall’acqua con una Kodak. 

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