Ricci assicura: “Tutte e 26 le Frecce confermate”. Ma l’opposizione attacca: “Dov’è la Pesaro nazionale?”

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15 giugno 2016

      PESARO – Matteo Ricci chiarisce: “Tutti le 26 Frecce che abbiamo, utilizzabili da Pesaro, sono confermate. Restano invariati per la città sia i Frecciarossa quotidiani direzione Milano, sia i Frecciabianca che si collegano ai Frecciarossa, con cambio a Bologna”. Così il sindaco che aggiunge: “Verso Milano siamo ben serviti. Mentre rimane un problema molto forte in direzione Roma: non a caso la Regione sta sollecitando il rafforzamento della Falconara-Orte che è il nostro vero problema”.

Premesso questo, il sindaco va al punto: “Il treno Frecciarossa Milano-Ancona (con fermata a Pesaro, ndr), introdotto negli ultimi anni solo per i mesi estivi, quest’anno non è stato attivato da Trenitalia. Il Frecciarossa Milano-Lecce? Parliamo di un altro treno, che ha semplicemente preso la traccia e il binario di quello estivo. Non fermava a Pesaro da settembre, ovvero da quando è stato istituito (Milano-Bari, prima del prolungamento fino a Lecce dal 12 giugno, il sabato e la domenica, ndr) e non ferma ora. Sono quindi due cose ben distinte”.

Al sindaco la conferma è arrivata dai vertici di Trenitalia: “Il responsabile dei Rapporti con le Istituzioni, Alberto Scattone, ci ha spiegato che la coppia in più di Frecciarossa Milano-Ancona, istituita per i mesi estivi dal 2013, era una sperimentazione. E che per quest’anno non è stata attivata per valutazioni interne, di natura commerciale”.

Sul Milano-Lecce: “E’ un treno differente: non ha contributi, effettua un collegamento molto più lungo, si rivolge a un bacino diverso dal nostro (Salento), per Trenitalia scoperto. La confusione è nata perché in uscita da Milano utilizza la stessa traccia dell’altro. Ma ripeto: cose diverse”.

Il sindaco tuttavia rilancerà: “Proveremo lo stesso a chiedere l’introduzione della fermata pesarese anche su questo treno, per avere un ulteriore Frecciarossa e cogliere una nuova opportunità. Abbiamo già formalizzato la richiesta a Trenitalia. Non sarà facile – Scattone (Trenitalia) osserva: “Pesaro è assolutamente ben servita, con tante coppie di Frecciabianca al giorno e una coppia di Frecciarossa quotidiana. Servizi che altre città non hanno” – ma cercheremo ugualmente di strappare la Freccia in più. Tutte quelle che attualmente abbiamo, però, restano: lo rimarco di nuovo…”.

ATTACCA L’OPPOSIZIONE

“Il sindaco Ricci nel report da poco presentato dei sui primi 2 anni da sindaco ha fatto tanti spot dimenticando invece tutte le pagine irrisolte e i tanti insuccessi della sua giunta, non ultimo la cancellazione della fermata di Pesaro dei Freccia Rossa. Senza collegamenti altro che Pesaro nazionale. Lunedì presenteremo una mozione urgente in consiglio comunale”. Così intervengono duramente i consiglieri comunali Roberta Crescentini, Giovanni Dallasta e Dario Andreolli.

“La scelta di Trenitalia di cancellare i collegamenti con Pesaro per il Treno Freccia Rossa non solo costituirà un disagio enorme per i tanti pendolari, ma sarà un duro colpo per le ambizioni turistiche della nostra città.  Senza collegamenti ferroviari adeguati e veloci non solo non ci sarà nessuna “Pesaro Nazionale”, ma verranno cancellati anche gli sforzi che da anni operatori ed associazioni svolgono nella promozione, nel marketing territoriale e nella preparazione di pacchetti turistici. Nonostante il proclama dell’aumento del 15% di presenze fatto dal sindaco, che ha stupito persino gli albergatori che non hanno assolutamente la percezione di questi numeri,  la motivazione di tale cancellazione è dovuta proprio alla mancanza di interesse economico da parte di Trenitalia per Pesaro. Occorre subito intervenire, con efficacia e per questo chiederemo con una mozione urgente lunedì in consiglio comunale al sindaco di intervenire al più presto con Trenitalia. Contano i fatti ed i risultati e non solamente i post sui social netwoork”.

“Questo è l’ennesimo insuccesso tenuto nascosto da una giunta proiettata solo agli spot e alla propaganda come dimostrano i tanti progetti miracolosi per l’economia cittadina rivelatisi inefficaci come lo #spingiPesaro ed i contributi alle nuove aziende praticamente inutilizzati, come il PRG light nei fatti  impercettibile, oppure come il famigerato piano spiaggia bocciato dalla sovrintendenza, dalle categorie economiche e dagli operatori del settore”.

“Se a questo – concludono i consiglieri Crescentini, Dallasta e Andreolli – aggiungiamo l’aumento ingiustificato per la Tari a fronte di un servizio di raccolta rifiuti che nel corso degli anni è peggiorato al posto che migliorare, otteniamo un quadro di una situazione tuttalto che rosea come invece emerge dalla narrazione perfetta che il sindaco Ricci vorrebbe far credere”. Firmato Andreolli (NCD), Crescentini (SIAMO PESARO) e Dallasta (SIAMO PESARO).

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