Freccia Rossa estivo tramontato: l’associazione Ferrovia Valle Metauro non è stupita

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16 giugno 2016

Freccia Rossa al tramonto

Freccia Rossa al tramonto

Associazione Ferrovia Valle Metauro

PESARO – Che il Freccia Rossa estivo sia “ tramontato” a Pesaro non ci stupisce.

Ovviamente siamo dispiaciuti di tale increscioso accaduto, ma tutte le politiche trasportistiche di questi ultimi anni, portate avanti proprio dal sindaco Ricci, hanno relegato il treno ad  mezzo nostalgico che, secondo lui,  non interessa a chi deve viaggiare.

Ricordiamo la sua mancata presenza, in qualità di presidente della provincia, alla manifestazione del 26 gennaio del 2012 organizzata dalla Camera di Commercio con l’obbiettivo di avere più fermate  alla stazione di Pesaro; nel dicembre 2013 l’ assenza  all’inaugurazione del primo passaggio del treno AGV ( Italo) . Come non sottolineare, poi, la cieca ed ossessiva volontà di  eliminare la Ferrovia Fano- Urbino per trasformarla in una mesta ed inutile pista ciclabile e la scarsa lungimiranza nel convertire un punto nevralgico e fondamentale  per la città  – l’ex magazzino merci della stazione di Pesaro – in un locale per far musica e intrattenimento (fra l’altro in discutibile concorrenza con altri locali privati),  piuttosto che in un luogo per una promozione turistica del territorio.

Purtroppo le  sue idee  sono in palese contraddizione rispetto le novità nazionali ferroviarie (Alta Velocità, nuovi treni per trasporto regionale con  importanti investimenti in  infrastrutture di qualsiasi tipo): dopo mezzo secolo di abnorme aumento del numero di automobili , con preoccupante congestione stradale e di inquinamento atmosferico, la ferrovia è stata finalmente ricollocata nel novero dei modi di trasporto fondamentali e strategici.

Il suo ruolo fondamentale nell’organizzazione di trasporto, si sviluppa anche  attraverso  le stazioni veri e propri centri di smistamento (hub) da cui si dipartono le connessioni con altri territori (spoke).

Il Freccia Rossa estivo, dedicato  principalmente al  trasporto di turisti,  guarda caso, effettuerà solo fermate in stazioni che  permettono l’accesso a connessioni con altre linee ferroviarie e quindi di grande servizio a interi territori: i treni di prestigio non possono più essere  ad appannaggio di una singola città.

Così si rivela il limite di fondo del sindaco di Pesaro: non riesce a vedere null’altro oltre alla “sua” Pesaro, che per quanto bella non ha niente di eccezionale rispetto ad altre città di media grandezza. Se, invece, il nostro collaborasse  con gli altri colleghi sindaci della provincia con lo scopo di dare visibilità nazionale a tutto il territorio, allora sì avrebbe certamente dei riscontri concreti e tangibili.

Un territorio che, se riuscisse a coordinare ed esaltare tutte le sue ricchezze (storico, artistiche, culturali, paesaggistiche), non avrebbe nulla da invidiare  ad altre più note località italiane.

Sicuramente il Freccia Rossa avrebbe motivo di fermarsi e servire un maggior flusso turistico e diventerebbe remunerativo.

Invece ci dobbiamo sorbirci per la promozione turistica messaggi come :…….. sole assicurato,….. sole che sorge e tramonta sul mare, ecc.ecc..

Per ora sicuramente un tramonto c’è stato: quello del FrecciaRossa estivo.

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