Le nuove frontiere della Formula 1: verso l’inedito Gp d’Azerbaijan

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17 giugno 2016

Fra poche ore commenteremo il G.P. d’Europa, che si svolgerà a Baku, capitale dell’Azerbaijan in Asia. No, non siamo sotto l’effetto di qualche sostanza particolare, è semplicemente la “globalizzazione”, termine moderno che vuol dire tutto e niente soprattutto quando si tratta di certe occasioni “particolari”, ma soprattutto quando c’è di mezzo Mister Bernie Ecclestone, con le sue idee spesso strampalate, seguito sempre da una muta di “pecoroni” che belano, ma poi quando vedono l’abbondante e dorata mangiatoia si piegano volentieri al volere del “pastore”.

Così ecco che il G.P. d’Europa si svolge nella ricca Repubblica dell’ex blocco sovietico, dislocata sul Mar Caspio, fra Russia, Armenia, Turchia, Georgia e Iran. Però l’Azerbaijan fa parte del Consiglio Europeo e di altre commissioni che fanno capo a Bruxelles, quindi la titolazione ”Europa” del Gran premio può essere valida, anzi validissima. Ecclestone non si fa mettere in castagna da certi particolari, anche perché la piccola Repubblica è  ricca, un particolare sempre caro a Bernie. Una ricchezza dovuta al prezioso petrolio, cosa che si… sposa perfettamente con il nuovo corso ibrido ed ecologico della F.1!

Mah, siamo di nuovo in confusione, meglio lasciare queste considerazioni socio- politiche e concentrarci sulla parte a noi più consona, quella sportiva. Herman Tilke l’architetto di fiducia di Ecclestone con l’appoggio del governo azero, ha disegnato un circuito cittadino unico nel suo genere, particolare, affascinante e tecnico, un “cittadino” così non si era mai visto. Di solito quando si parla di questa tipologia di percorso la mente va a Montecarlo, il cittadino per eccellenza o per chi lo ricorda ad altri toboga come quelli americani degli anni ’80, Longh Beach e Las Vegas. Baku invece è lungo 6 chilometri e qualche metro (il secondo del mondiale dopo Spa), districandosi in uno scenario veramente suggestivo, fra palazzi imperiali, la moderna city in tipico stile americano, costeggiando il Mar Caspio. Impressionante il rettilineo di partenza lungo ben 2,2 chilometri sul quale si prevede di raggiungere punte di oltre 340 all’ora, poi una serie di curve che saranno percorse da poco più di 80 chilometri orari agli oltre 200. Particolare anche la salita di oltre il 12% di pendenza e la strettoia larga meno di 7 metri che costeggia il Castello che è patrimonio dell’umanità.

Al di là delle considerazioni fatte sopra, bisogna riconoscere che se Ecclestone, business a parte, voleva stupire c’è riuscito. Gli addetti ai lavori ne parlano tutti in modo entusiastico: da Vettel a Hamilton ad Alonso, tutti si dichiarano smaniosi di affrontare la pista di Baku, anche perché non ci sono riferimenti per gli pneumatici, per le regolazioni aerodinamiche e per il set up generale della vettura, quindi può venire fuori la sensibilità ed intuito del pilota nel settare al meglio la propria macchina. Dalle simulazioni si parla di percorrere un giro intorno ai 200 chilometri all’ora di media, come correre a Monza però con palazzi e muretti intorno. Qualcuno ha scritto che senza riferimenti e con i piloti di oggi poco portati all’improvvisazione c’è la possibilità di vedere degli incidenti, in particolare durante le prove, speriamo che ciò non accada.

In poche parole, per avere i primi responsi bisogna attendere le prove libere ma meglio ancora le qualifiche di sabato quando si inizierà a fare sul serio in ottica della gara, che scatterà domenica alle 15 con doppia diretta SKY e RAI.

Prima di chiudere, un’ultima considerazione. L’esempio dato dal piccolo Azerbaijan, anche se è uno Stato ricco, deve essere da esempio per tutti gli organizzatori e in particolare per quelli italiani, che sono impegnati nella eterna discussione sull’organizzazione del G.P. d’Italia, fra interessi e promesse politiche che non arrivano a niente, giochi di potere fra enti che dovrebbero salvaguardare e promuovere lo sport e l’immancabile burocrazia. Critichiamo Ecclestone per la sua determinazione, durezza e avidità nelle trattative, ma con questo comportamento gli stiamo dando ragione. Buon Gran Premio a tutti ovviamente su PU24.

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