Mareggiate a Pesaro, i bagnini Cna puntano ai finanziamenti promessi e “assolvono” Comune e Regione

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17 giugno 2016

PESARO – Sulle mareggiate e l’erosione dell’arenile non si può dare sempre la colpa alle istituzioni. In merito ad alcune dichiarazioni del presidente del Consorzio dei concessionari di Levante questa volta sono sempre i bagnini a controbattere.

Sabina Cardinali

Sabina Cardinali

La presidente di CNA Balneatori, Sabina Cardinali cerca di fare chiarezza ed invita ad evitare strumentalizzazioni. “Lungi da noi la difesa d’ufficio dell’Amministrazione comunale e della Regione – dice – che del resto non ne hanno bisogno. Occorre però dire che proprio queste istituzioni – ed in particolare la Regione Marche ed il Comune di Pesaro – grazie anche alle sollecitazioni della CNA, si sono impegnati formalmente a risolvere una questione diventata annosa come quella dei danni causati dalle mareggiate lungo il litorale pesarese.

Ed i primi risultati già ci sono. La Regione Marche ha definito nel bilancio di previsione 300mila euro all’anno per tre anni per la manutenzione e il ripascimento delle scogliere. Fondi che troveranno la compartecipazione del Comune di Pesaro per lo stesso importo. Questo significa 600mila euro all’anno per tre anni (1 milione e 800mila euro). Un impegno ambizioso che però potrà risolvere in maniera definitiva il problema”.

A nostro avviso infatti – dice Antonio Bianchini, responsabile di CNA Balneatori – la questione non va risolta con misure estemporanee ma con interventi di tipo strutturale che diano soluzioni definitive al problema ed ad un comparto come quello turistico sul quale tutte le istituzioni dicono di voler puntare”.

 

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