Città dello sport, i commissari impressionati dalla candidatura di Pesaro

di 

18 giugno 2016

PESARO – Dice Matteo Ricci: “Per noi è già un onore la candidatura. Poi se si riuscisse anche a vincere…”. A sentire Roberto Pella, presidente della commissione Aces Europe (la Federazione che assegnerà il riconoscimento di città europea dello sport 2017), che è anche vicepresidente Anci con delega allo Sport, Pesaro si giocherà le sue carte. “Abbiamo scoperto un Comune che attraverso la passione e la tradizione dimostra una forte vocazione sportiva. E’ un dato importante. Con lo sblocco del patto di stabilità, il sindaco ha messo in moto investimenti per oltre sei milioni sugli impianti. Quasi nessun Comune capoluogo indirizza così tante risorse sul settore. C’è un grande gioco di squadra, il disegno è unitario”.

IMPRESSIONI

Pella, affiancato dai membri della commissione (Giorgio Dainese, Marco Lombardi, Pietro Pallini, Chiara Spinato), aggiunge: “Apprezzata la qualità degli impianti. Una città di 100mila abitanti con 35mila tesserati, che vanta 394 società e 250 enti di promozione sportiva, con 191 impianti. Non so se sarà prima, seconda o terza ma è sicuramente nel podio nazionale dell’impegno sportivo. Sono punti che valuteremo positivamente, anche per lo stimolo del sindaco sulla riqualificazione dell’impiantistica, attraverso la catalizzazione di risorse pubbliche e private. La bicipolitana è qualcosa di unico, una palestra a cielo aperto: parliamo di sport per tutti. Le inefficienze sulla pratica sportiva costano, a livello sanitario, 80 miliardi di euro alla comunità europea. La vostra ciclabile è un grande investimento sul tema”. Ancora: “Bene la sinergia con il Coni e il Panathlon. Così come l’inclinazione verso la pratica sportiva diffusa, l’attenzione ai bambini, alle scuole, terza età e disabili. Cose che fanno la differenza, al di là della grande presenza di campioni nel territorio. Mi sbilancio, ma credo che Pesaro non potrà non essere città europea dello sport, per quello che avete voluto dimostrare e portare avanti. Un esempio a livello nazionale”.
Interviene Ricci, tra il serio e il faceto: “Chiarisco a scanso di equivoci: Pella è vicepresidente Anci. Ma è in quota Forza Italia…”. Poi la consegna del cartello con la candidatura. “L’8 novembre al salone d’Onore del Coni ufficializzeremo le città italiane che hanno ottenuto il titolo. E al parlamento europeo di Bruxelles, il 16 novembre, si terrà la consegna della bandiera europea”.

RICONOSCIMENTO

Per il sindaco, al tavolo con l’assessore Mila Della Dora (più volte menzionata da Pella) e il delegato provinciale Coni Alberto Paccapelo, “la candidatura è un riconoscimento al grande movimento sportivo della città, alle società, alle associazioni. Lo sport è elemento essenziale della crescita e fattore di tenuta sociale. Gli allenatori sono spesso educatori, veicolano valori sani”. Prosegue: “La candidatura è stata un’opportunità per definire ancora meglio la strategia, legata allo sviluppo turistico”.
Partendo dagli impianti. “Il Piano degli investimenti straordinario ci consentirà, da qui al 2017, di sistemare la quasi totalità delle strutture”. Riferimenti: “AdriaticArena, stadio Benelli, vecchio palas, campo dell’Arzilla, palestre, piscina di via Togliatti, Campo Scuola”. L’obiettivo è “incentivare ancora di più la pratica dei pesaresi. E continuare a intercettare manifestazioni, rinnovando la credibilità”. Come “i campionati del mondo di Ginnastica ritmica del 2017. E la Coppa Davis, che torna a Pesaro a luglio, per la seconda volta di seguito. Con lo stadio ristrutturato potremo ospitare tornei estivi. E con il Palascavolini avremo un altro luogo fondamentale, tra centro e mare, per accogliere eventi fino a 2.000 posti. Poi “la bicipolitana, il San Bartolo, i motori”. Se son rose….

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>