F1, in Azerbaijan l’ennesimo dominio Mercedes: Rosberg vince il Gp d’Europa, Vettel secondo

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19 giugno 2016

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Rosberg vince il gran premio d’Europa, con un monologo lungo tutta la gara a suon di giri veloci riallungando sul compagno Hamilton. Sul circuito di Baku ci si aspettava qualche sorpresa visto la particolarità del tracciato oltre ad essere nuovo per tutti, invece ancora una gara noiosa anche se qualche sussulto, se così si può dire c’è stato. Sussulto dato da una buona prestazione della Ferrari, seconda con Vettel e quarta con Raikkonen penalizzato per aver sorpassato la linea bianca in uscita dal box, dalla defaillance di Hamilton in “lotta” con l’elettronica della sua Mercedes e solo quinto e dalla prestazione di un grande Sergio Perez, che dopo l’exploit di ieri con il secondo posto in qualifica, poi penalizzato di cinque posizioni per la sostituzione del cambio, porta con grinta la sua Force India sul terzo gradino del podio. C’è stata anche qualche bella bagarre nelle retrovie ma è un po’ poco per dire che la gara sul suggestivo circuito della capitale dell’Azerbaijan sia stata entusiasmante, forse è proprio la bellezza del luogo la cosa più entusiasmante di oggi. Ormai bisogna rassegnarsi questa è la F.1 moderna, dove il risultato è dato sì dalle capacità costruttive dei singoli team, condizionata poi dalle gomme, dall’elettronica esasperata, dai “finti” sorpassi fatti con il DRS e tanto altro che ormai siamo stanchi di parlarne. Con la vittoria di oggi Rosberg sale a quota 141 punti, ridistanziando Hamilton, che ne conta 117, terzo Vettel a quota 96, nel Costruttori la Mercedes ne vanta ben 86 sulla Ferrari, numeri che per l’armata di Stoccarda sono destinati ad aumentare in entrambe le classifiche, nonostante la Ferrari continui a crederci o quantomeno a sperare in qualcosa che francamente anche quest’anno sembra improbabile che accada. Completano la classifica Bottas sesto con la Williams dietro ad Hamilton, settimo e ottavo posto per le Red Bull di Ricciardo e Verstappen, in difficoltà con gli pneumatici, nono Hulkenberg con l’altra Force India, che non riesce a tenere il passo di Perez, decimo Massa, anche lui sempre battuto dal compagno. Prima di darci appuntamento per il prossimo gran premio in Austria, una considerazione, mentre scattava la gara di Baku, si concludeva la 24 Ore di Le Mans, che ovviamente Ecclestone e la F.I.A., forse temendola, tengono soffocata anche con un’assurda concomitanza. Beh, dopo 24 ore la maratona francese si è conclusa con un sorpasso a cinque minuti dalla fine, quando la Toyota ha visto sfumare una vittoria che attende da 31 anni, a favore della Porsche che bissa il successo del 2015. Se i “padroni” della F.1 non vogliono riflettere su questo argomento lo facciano gli appassionati, il WEC così si chiama oggi quello che una volta era il Mondiale Marche o Prototipi, che “offuscava” la F.1, offre ad ogni appuntamento grande spettacolo. Per la cronaca anche a Le Mans nella classe GT, la Ferrari è arrivata seconda con Fisichella, battuta dalla rientrante Ford.

Roberto Saguatti

ORDINE DI ARRIVO G.P. D’ EUROPA

  1. ROSBERG-MERCEDES
  2. VETTEL- FERRARI
  3. PEREZ- FORCE INDIA
  4. RAIKKONEN-FERRARI
  5. HAMILTON- MERCEDES
  6. BOTTAS-WILLIAMS
  7. RICCIARDO-RED BULL
  8. VERSTAPPEN-RED BULL
  9. HULKENBERG- FORCE INDIA
  10. MASSA-WILLIAMS               

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