Historic Minardi Day. A Imola una “calda” giornata di emozioni e ricordi

di 

28 giugno 2016

IMOLA – Grande successo per l’ HISTORIC MINARDI DAY il tributo alla storica scuderia di Faenza andato in scena, come Pu24 aveva annunciato, sabato all’Autodromo Dino e Enzo Ferrari di Imola. Un evento che possiamo definire unico e, nonostante il caldo “africano” ha portato in riva al Santerno, oltre tremila fan paganti nel paddock e riempito le tribute gratuite. Tutti in festa per celebrare Patron Giancarlo Minardi e la sua Scuderia, nata nel 1979 per partecipare ai campionati italiani ed europei della F.3 e F.2, prima del grande salto in Formula Uno. Dove la “creatura” di questo tenace romagnolo ha militato dal 1985 al 2005. Vent’anni di passione e dedizione che, anche se non hanno portato nessuna vittoria nella bacheca del Team di Faenza, hanno comunque dato vita a loro modo ad una leggenda e “bucato” il cuore di tanti appassionati, come il successo di sabato ha dimostratoNon capita tutti i giorni di vedere una settantina di vetture in pista ed una marea in esposizione nei box. Dove anche la Toro Rosso, che ha acquistato la Scuderia nel 2005 dando continuità alla creatura di Minardi, ha portato tutte le sue F.1 costruite sempre a Faenza, compresa quella della storica vittoria di Vettel a Monza nel 2008.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Presenti tutti gli uomini che hanno accompagnato Minardi nella sua avventura, dagli ingegneri Aldo Costa e Gabriele Tredozi, due dei più rappresentativi fra i tanti tecnici formatisi alla “scuola” Minardi. Costa passato poi alla Ferrari, ora è uno degli artefici dei trionfi della Mercedes, sabato si è anche cimentato come pilota in tuta “rossa” guidando una vettura sport, anche Tredozi è “sceso” in pista pilotando una delle sue creature di F.1. Tanti i piloti che Minardi ha lanciato nel suo “secondo” lavoro come talent scout. Assente per impegni di sponsor il più rappresentativo come carriera- Fernando Alonso-, come il funambolo Alessandro Nannini, entrambi però hanno “partecipato” con un messaggio di congratulazioni, messaggio anche da parte di Mark Webber, altra scoperta di Minardi. Non sono mancati per la gioia dei fans, Giancarlo Fisichella e Jarno Trulli, presenti in “borghese” assaliti comunque per autografi e selfie. In pista invece sono scesi Pier Luigi Martini, che possiamo definire lo “storico” pilota Minardi per aver legato la sua carriera in F.1 al Team faentino, autore della partenza in prima fila nel G.P. di Phoenix 1990. E poi il nostro Gianni Morbidelli, formatosi in F.1 con Minardi. E per Morbidelli c’è anche un altro motivo che lo lega al Team. Infatti papà Giancarlo, il “Genio” della meccanica, ha progettato e realizzato alcuni particolari per le F.1 di Faenza. Dalla Spagna è arrivato Adrian Campos, dal Portogallo Tarso Marques, che è stato compagno di Alonso. Un discorso a parte lo merita Paolo Barilla, il noto imprenditore che ha corso per Minardi, prima di andare a vincere la 24 Ore di Le Mans, come ha fatto anche il già citato Martini. Barilla ha portato a Imola alcuni pezzi pregiati della sua collezione come la stupenda Ferrari 312 B, di Jacky Ickx autore della doppietta di Monza 1970 con Regazzoni, la Williams campione del Mondo nel 1980 con Alan Jones, e ovviamente la sua Minardi. E poi tanti altri piloti e macchine della storia che Giancarlo Minardi ha scritto nelle corse, dove ancora oggi è presente come osservatore per ACI Sport, manager e talent scout di giovani piloti. Una storia infinita di un grande uomo che ci ha messo tanto e continua a dare tanto a quello che è stato lo scopo della sua vita e lo sarà sempre. Anche se non è stato “ripagato” come avrebbe meritato. Pazienza Patron Giancarlo, come hai visto siamo in migliaia ad aver vinto comunque con te.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>