Piazza della Libertà, un anno dopo l’impegno preso, il sindaco torna e balla il liscio

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28 giugno 2016

Liscio unoPESARO – «Si balla meglio dell’anno scorso o no?», chiede in piazza della Libertà Lamberto Fratesi, affiancato dalla sua orchestra, al popolo del liscio. Così, tra riverberi di anni sessanta, parte la nuova stagione delle danze del lunedì sera. Fino a quando Matteo Ricci irrompe sul palco, un anno dopo.

E se lo scorso agosto il sindaco si era presentato con il rendering del progetto, ora dice: «Ci eravamo lasciati con l’impegno di trasformare un luogo non bene definito, che assomigliava a una strada, nella vera piazza del mare. In questi mesi mi hanno accusato di volere solo una pista da ballo. In realtà, adesso, c’è un luogo completamente funzionale per tanti eventi: lo abbiamo già visto nel weekend, pieno di iniziative».

Liscio treInciso: «Certo, è una piazza dove si può anche ballare: non vedo cosa ci sia di male, sia per i pesaresi che per i turisti». D’altra parte, ricorda. «anche se già c’era l’idea di rifare la piazza, l’accelerazione è arrivata due anni fa. Quando una signora, da queste parti, indicando il tacco mi urlò: ‘Sindaco, a forza di ballare nell’asfalto avem fnit le scarp!».

Ha qualcosa da dire, tuttavia, sulla prima disposizione delle sedie: «E’ l’unica pecca che vedo: così sono troppe attaccate, dovevano essere messe un po’ più in giù. La prossima volta allarghiamo, visto che la piazza adesso è grande. Ma sono soddisfatto: finalmente è un vero luogo di incontro e aggregazione».

Liscio cinqueRicorda la sfida culturale: «Una città più vivace è più sicura, vale per tutte le generazioni. Gli investimenti sono coerenti: insisteremo». Poi scende dal palco, intenzionato a ballare, per testare in prima persona il terreno. Si guarda intorno e non gli va proprio benissimo: tra tutte pesca Simona Gurini, maestra di ballo alla Dance Mania. Ci prova lo stesso: buono l’impegno, rivedibili i movimenti.

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