“A scuola senza zaino”, a Pesaro la prima assemblea nazionale

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29 giugno 2016

PESARO – Si terrà a Pesaro venerdì 1 e sabato 2 luglio la prima “Assemblea nazionale del gruppo di Formatori dei Formatori” del progetto A scuola senza zaino. I lavori dell’assemblea plenaria si svolgeranno nella sala Pierangeli della Provincia (via Gramsci, 4), mentre gli altri incontri sono in programma nelle aule dell’attiguo liceo classico Mamiani. All’iniziativa prenderà parte anche l’assessore Giuliana Ceccarelli.

Obiettivi dell’assemblea: creare uno spazio comunicativo per permettere alla comunità del GFF (gruppo di Formatori dei Formatori) di incontrarsi, scambiarsi idee e pensare a nuove strategie, percorsi, sviluppi; favorire una crescita nella comunità del GFF attraverso la partecipazione e la co-progettazione del seminario da parte dei partecipanti.

L’evento è organizzato dal Comune di Pesaro (assessorato alla Crescita), in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino, l’Ufficio Scolastico Territoriale provinciale e l’Isc “Dante Alighieri”, unico istituto della provincia che, grazie alla sua ex dirigente Anna Della Chiara e ai suoi insegnanti, porta avanti il progetto A scuola senza zaino da cinque anni. A tutt’oggi in Italia sono circa 6.000 i bambini che vanno a scuola senza zaino.

L’assemblea si aprirà venerdì con il saluto delle autorità, con in testa il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il presidente della Provincia Daniele Tagliolini. Sabato pomeriggio in programma i contributi di Marco Orsi, pedagogista, ex maestro elementare, nonché ideatore del progetto A scuola senza zaino, Daniela Pampaloni (responsabile nazionale della rete), Riccardo Romiti, Maria Letizia Di Bartolomeo, Margherita Carloni (coordinamento formazione dei formatori).

I contenuti del progetto. Nelle  scuole non si usa lo zaino, ma una semplice valigetta per i compiti a casa. Lo zaino non è necessario perché gli ambienti sono ben organizzati. Nelle classi si trovano schedari, computer, giochi, enciclopedie, libri, materiali per scrivere e ascoltare, disegnare e dipingere, modellare e costruire, registrare e riprodurre, strumenti didattici per le varie discipline di studio, materiali di cancelleria. Inoltre gli spazi sono attrezzati con tavoli, angoli, pedane, mobili a giorno, archivi, pannellature. Tutto ciò serve per  un apprendimento efficace che si basa sul metodo dell’Approccio Globale al Curricolo (Global Curriculum Approach).

L’apprendimento globale prevede un curricolo fondato su:

  • l ’autonomia degli alunni che genera competenze;
  • il problem – solving (risoluzione del problema) che alimenta la costruzione del sapere;
  • l’attenzione ai sensi e al corpo che sviluppa la persona intera;
  • la diversificazione dell’insegnamento che ospita le intelligenze, le potenzialità, le differenze;
  • la co-progettazione che rende responsabili docenti e alunni;
  • la cooperazione tra docenti che alimenta la formazione continua e la comunità di pratiche;
  • i diversi strumenti didattici che stimolano vari stili e metodi di insegnamento;
  • l’attenzione agli spazi che rende autonomi gli alunni;
  • la partecipazione dei genitori che sostiene l’impegno della scuola;
  • la valutazione autentica che incoraggia i progressi

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